Famiglie di fatto per l'ultimo addio
passa a Udine l'odg sui diritti delle persone conviventi nel regolamento comunale sui servizi cimiteriali
un precedente nazionale
 
Ieri sera il consiglio comunale di Udine ha approvato a larga maggioranza l'ordine del giorno per il riconoscimento delle famiglie di fatto nel regolamento comunale sui Servizi cimiteriali.
Proposto da Enrico Pizza, e predisposto insieme al capogruppo Stefano Bulfone, entrambi di Sinistra per il Friuli [ www.enricopizza.it/mozioni/famiglie_fatto_regolamento_pm.htm ], l'odg ha ricevuto la sottoscrizione entusiastica di Andrea Castiglione dello SDI-Insieme per Udine, nonché dei consiglieri di maggioranza Michele Florit (Verdi Colomba), Alberto Bertossi (Cittadini per il Sindaco) e Marco Bressan (Convergenza per il Friuli) - lo stesso che una settimana prima aveva espresso il proprio disappunto come cattolico verso Pizza in merito alla mozione su Wojtyla.
Sono arrivate inoltre le adesioni di Diego Volpe Pasini (SOS Italia) e Fausto Deganutti (Misto,ex di Forza Italia) - entrambi intervenuti in aula a sostegno dell'odg -, nonché quella di Alessandro Misdariis del PRC e di Alessandro Oria di Sinistra per il Friuli.
 
La deliberazione proposta in merito ad una materia delicata quale quella del Regolamento comunale di Polizia Mortuaria e per le attività funebri e cimiteriali, è stata in realtà l'occasione per parlare di diritti oggi negati alle famiglie di fatto.
L'idea di Enrico Pizza - esponente diessino dell'Arcigay - è stata quella di rispolverare il Regolamento Anagrafico della Popolazione Residente - legge 24 Dicembre 1954, n. 1228; D.P.R. 30 Maggio 1989, n. 223 -, che all'art. 4, comma 1 sancisce che "Agli effetti anagrafici per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozioni, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune".
Quello che i consiglieri hanno chiesto, quindi, è stato semplicemente il richiamo all'osservanza di tale norma, affinché in un momento doloroso quale quello della perdita dei propri cari, non vi siano dubbi frapposti da alcuno attorno al significato di famiglia.
Da qui ne discendono una serie di diritti molto concreti, che sono stati chiariti ieri da Pizza nell'accesa discussione che ha incollato per oltre mezz'ora ai propri banchi i consiglieri di Palazzo D'Aronco.
Chiarendo, infatti, che cosa il Comune intenda per diritti dei "familiari", le coppie di fatto udinesi si vedranno estese le stesse possibilità di quelle sposate.

Regolamento comunale, i diritti chiariti con l'odg per le famiglie di fatto

art. 7
art. 10
art. 19
art. 27
Capo III
art. 43
art. 44
art. 45
art. 51
diritti dei familiari in merito all'osservazione e alla vestizione delle salme;
accesso alla fornitura gratuita dei feretri per le famiglie bisognose;
possibilità di conferimento dell'incarico alle ditte per il trasporto delle salme;
scelta del luogo di seppellimento e possibilità di tumulazione nei cimiteri frazionali;
tutte le scelte in merito a inumazione, tumulazione, estumulazione; recupero degli oggetti del convivente;
decisioni in merito alla cremazione;
affidamento e conservazione delle urne contenenti le ceneri;
dispersione delle ceneri (quando sarà resa esecutiva la legge nazionale);
scelta del contenuto per l'iscrizione delle epigrafi sulle lapidi.
 
Una serie di piccoli diritti estremamente importanti, soprattutto perché riconosciuti alle coppie di fatto di fronte al luttuoso evento della morte, che ha permesso il superamento degli steccati ideologici alla stragrande maggioranza del Consiglio [20 SI; 5 NO (3 di FI; l'UDC, Impegno per la Città) 8 astensioni (tra cui AN e il Sindaco).
 
Inoltre, come da proposta di Stefano Bulfone (DS) il Comune farà anche sì che presso gli Uffici preposti e competenti per i rapporti col pubblico, in relazione a pratiche relative al Regolamento in oggetto, siano presenti materiali informativi utili affinché i cittadini possano venire a conoscenza dei diritti che godono se componenti una "famiglia anagrafica".
 
Un importante risultato per le famiglie di fatto udinesi, un precedente a livello nazionale per la concessione di diritti su cui di solito prevale la scaramanzia ma che da oggi hanno aperto una breccia, ricevendo già il plauso di Sergio Lo Giudice, presidente nazionale di Arcigay.
"Il fatto che si gioisca per questa tappa potrebbe apparire lugubre - afferma Pizza - ma invece testimonia quanto le coppie di fatto abbiano fame di diritti.
Una coppia gay - ora che iscriversi ai registri come conviventi in base ai vincoli affettivi comporta anche dei diritti - mi ha già assicurato ieri sera che si presenterà all'anagrafe".
Un plauso va quindi al Consiglio comunale di Udine per questa scelta di civiltà".
 
Udine, 10 maggio 2005
 
Enrico Pizza
consigliere comunale DS
gruppo Sinistra per il Friuli

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