Cala il numero
degli spettatori agli eventi di Udinestate, ma il Comune è
soddisfatto lo stesso. Lo ha spiegato ieri sera ai componenti
della commissione Cultura l'assessore Gianna Malisani che ha
sottolineato non solo il successo dei grandi eventi - su tutti il
concerto di Ligabue, seguito da 12mila persone, e quello di
Santana con i suoi 8000 paganti - ma anche l'attenzione crescente
verso le proposte più raffinate. Come Oper Air, la rassegna di
musica classica e lirica capace di radunare tremila persone in
piazza Duomo. O i cinquemila sul colle del Castello per il
centenario dei Musei.
LA GUERRA DEI NUMERI. La relazione dell'assessore non ha
convinto però Diego Volpe Pasini, il consigliere di Sos Italia.
«Come è possibile - si è chiesto - che si sia passati dalle 120
mila presenze degli anni scorsi alle 50mila del 2006?». «Ma
l'anno scorso c'era Vasco che da solo ha fatto 40mila spettatori»,
hanno risposto d'istinto la Malisani e la dirigente comunale
Chiara Gallo. «Non mi basta - ha controreplicato Volpe, con il
consueto puntiglio - perché anche sottraendo quella cifra la
differenza resta notevole. Se togliamo i 20mila spettatori che
hanno assistito ai concerti di Ligabue e Santana, restano solo
30mila presenze per tutti gli altri eventi. Un po' pochini, se
consideriamo che a Friuli Doc in un solo giorno ne vengono 300mila».
Una risposta più articolata ai dubbi del consigliere arriverà
tra poche settimane, quando un'altra commissione Cultura andrà a
fondo (su richiesta del consigliere udc Natale Zaccuri) sui
risultati di Calendidonna e sui progetti natalizi.
IL DOPPIO RUOLO DI BUIAN. "Pierino" Volpe Pasini ieri
ha vivacizzato la serata anche con un'altra polemica, questa volta
relativa a una persona. Si tratta di Stefano Buian, coordinatore
organizzativo di Udinestate 2006, che ha ricevuto poco meno di
15mila euro dal Comune per la sua consulenza, avviata a maggio
2006 e destinata a interrompersi a marzo '07. Che c'è di male,
direte voi? Il problema è che Buian - ha spiegato il consigliere
di Sos Italia - cura l'ufficio stampa di Azalea promotion e dunque
lavora per una società che ha ricevuto anche quest'anno
contributi finanziari dal Comune per l'organizzazione di alcuni
eventi della rassegna. Secondo Volpe questo "doppio
ruolo" (Buian che lavora per il Comune ma lavora anche per
una delle società alle quali il Comune dà soldi) è inopportuno.
Tesi respinta dalla Malisani («I contributi ad Azalea non sono
una novità, si tratta della società che organizza i maggiori
concerti in regione»), mentre la dirigente Gallo ha ricordato che
Buian «è titolare di Music Time, che lavora per Azalea ma anche
per altri soggetti». Lo stesso Volpe e il consigliere leghista
Maurizio Franz hanno poi criticato la quasi totale assenza di
sponsor privati («Mentre è assurdo che Ssm, nostra partecipata,
ci faccia pagare quasi 60mila euro i suoi servizi», ha protestato
Pasini), ricevendo dalla Malisani una piccante replica: «Proviamo
sempre a coinvolgere commercianti, industriali eccetera. Ma non è
mica facile». Deganutti (gruppo misto) ha invece invitato a non
sovrapporre gli eventi udinesi alle altre proposte forti nel resto
della regione.
MONICELLI A UDINE. L'assessore Malisani ha regalato una
"chicca" ai consiglieri annunciando il ritorno a Udine
del regista Mario Monicelli: «Verrà il 6 dicembre, pochi giorni
dopo l'uscita del suo film sulla Libia». L'assessore ha anche
annunciato nel periodo prenatalizio concerti nelle chiese, «non
solo musica classica ma anche arte delle altre culture e religioni».
«Non sbilanciamoci troppo con le altre religioni - l'ha ripresa
Zaccuri - ché siamo già in minoranza...». Il ds Enrico Pizza ha
invece lanciato la proposta di una Notte bianca («ma vera, fino
all'alba») nella prossima stagione estiva.
Francesco Antonini