Cronologia rassegna stampa in questa pagina
«I sexy games facciamoli a Udine»
L'organizzatore del "Sexy game": lo faremo a Udine
Il ds Enrico Pizza insiste con i Sexy Games: a luglio al Cormor o al campeggio dismesso
La proposta del parco del Cormor leva dall'imbarazzo la maggioranza
Sexy Games in città, Bulfone prende le distanze
Giochi sexy, richiesta dell'organizzazione per farli al camping
Psico-condanne ai giochi erotici e al ruolo "educativo"
Lettere: Sono queste le priorità? Replica: La tutela di un diritto
«Dopo i sexy games faremo la Love Parade»
In altra pagina. Sexy games: nel 2007, in grande stile
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L'organizzatore del "Sexy game": lo faremo a Udine
SAN GIORGIO I sexy games bocciati dal comune
di San Giorgio di Nogaro potrebbero "emigrare" a Udine. Giampietro
Cappellazzi, gestore del sexy shop nonché organizzatore di "Tentazioni
Games", sta valutando la proposta del consigliere comunale di Udine ed
esponente dell'Arcigay, il diessino Enrico Pizza, di chiedere al comune di Udine
l'autorizzazione "affinché la città possa accogliere quest'iniziativa che
lo scorso anno ha avvicinato 1600 persone, e che a Udine potrebbe coinvolgere
realtà ancora maggiori. Attraverso questa manifestazione - sostiene Pizza -,
certo provocatoria ma anche redditizia (visto il fatturato che si mobilita
attorno al mercato porno) e, perché no, divertente si potrebbe arrivare infatti
al raggiungimento di uno scopo più ampio dove la città di Udine potrebbe avere
un ruolo di rilievo, quello cioè di una vera e propria manifestazione del
libero amore, per una società tollerante, moderna e aperta". Pizza si è
impegnato a chiedere al comune di Udine gli spazi per ospitare l'iniziativa.
Cappellazzi dal canto suo evidenzia che "dopo essere stato cacciato
da San Giorgio, nulla mi impedisce di trasferire l'iniziativa altrove, visto che
le mie intenzioni, cioè quelle di un commerciante che ha il solo scopo di
attrarre gente nuova nel proprio paese, non sono state capite, anzi sono state
fortemente osteggiate con la conclusione che sappiamo, ovvero mi è stata negata
l'autorizzazione perché la manifestazione è commerciale e a scopo di lucro.
Tutte motivazioni opinabili e quanto mai assurde. Ma non importa: io sono un
combattente e non ho problemi a portare le Tentazioni Games altrove".
Critica la posizione del consigliere comunale Pizza al diniego del comune di San
Giorgio che, a suo dire, "rappresenta un atteggiamento di ipocrisia della
mentalità italiana. In base a quali principi - se non a quelli di una certa
morale che vorrebbe essere assoluta e negare tutte le altre- si impedisce
di manifestare liberamente?".
Francesca Artico
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Messaggero Veneto, 29 maggio 2006 - pagina IX
Giochi sexy, richiesta dell'organizzazione per farli al campingdi Paolo Mosanghini I sexy games "sfrattati" da San Giorgio di Nogaro potrebbero svolgersi in città, nell'area del camping del Cormor costruito per i mondiali di calcio Italia 90. Un luogo lontano dal centro, che non darebbe fastidio a nessuno, secondo Gianpiero Cappellazzi, organizzatore dei chiacchierati "giochi". L'appuntamento sarà per il weekend del 14, 15 e 16 luglio, così come era stato programmato per il paese della Bassa. Stessa festa, ma cambierà il luogo. "Innanzitutto voglio precisare che la manifestazione si chiama Tentazioni Games e non sexy games", puntualizza l'organizzatore specificando che l'appuntamento prende il nome dall'omonimo sexy shop di San Giorgio di Nogaro. "ho tutta l'intenzione di andare avanti. L'anno scorso a San Giorgio abbiamo avuto successo: il venerdì sono venute mille persone e sabato e domenica, nonostante la pioggia, almeno 400 a serata". Cappellazzi va orgoglioso dei numeri, quasi come quelli di una piccola sagra di paese, ma con ingredienti ben diversi. Per esempio? "L'anno scorso c'erano le cubiste che ballavano in costume da bagno, poi abbiamo avuto lo strip maschile". E anche il tanto discusso "Primo campionato del lancio del vibratore". La festa fu fatta dal 19 al 21 agosto. Tutte le sere bellissime ragazze - prometteva la locandina-, spritz party o sexy aperitivo, hot music e sexy dance. Gli organizzatori hanno già fatto il "tour" delle aree verdi della città per scegliere quella più adatta alle serate "infuocate", ed erano accompagnati dal consigliere comunale dei Ds Enrico Pizza, che si è mosso per salvare la festa che rischiava di spegnersi dopo che l'amministrazione comunale di San Giorgio di Nogaro ha espresso parere contrario. "Secondo noi andrebbe bene il campeggio. In questi giorni presenteremo formale richiesta al Comune di Udine, e poi faremo anche la relazione tecnica su come disporre i gazebo e le strutture, ne parleremo con la Polizia Municipale. Mi sembra che questa potrebbe essere la soluzione migliore, senza creare problemi", dice ancora Cappellazzi. "Giovedì sera abbiamo visitato alcuni luoghi che potrebbero essere idonei, come il campeggio, il parco del Cormor, quello di cemento dei Rizzi e piazza Primo maggio"", spiega il consigliere comunale Enrico PIzza. "Ovviamente gli organizzatori si sono resi disponibili a vagliare ogni possibilità offerta in alternativa dall'amministrazione comunale", aggiunge il consigliere. L'idea che Pizza ha proposto agli organizzatori di Tentazioni GAmes è di allargare quella che finora è stata una simpatica e goliardica manifestazione - anche attraverso la promozione degli articoli sexy - " a una vera e propria iniziativa che possa coinvolgere soggetti e associazioni che si battono per la libertà dell'amore, i diritti civili, la prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse. Insomma, una grande festa delle libertà e del divertimento nel pieno dell'estate udinese", conclude il consigliere comunale.
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Sono queste le priorità?
Leggendo ieri, lunedì 29 maggio, l'articolo sui sexy games sul Messaggero
Veneto, sono rimasta sorpresa. Veramente Udine sente il bisogno di una
manifestazione come questa?. La città soffre di vari problemi, i suoi cittadini
hanno tante necessità, specialmente gli anziani e i più deboli, il declino
progredisce e di conseguenza incombe il degrado, certo c'è bisogno di
iniziative coinvolgenti, ma questa mi sembra di tipo strettamente privato e da
praticare con discrezione e buon gusto.
Quando il nostro sindaco esortò a impegnarsi per una Udine
capitale di un Friuli protagonista non pensavo si dovesse intendere protagonista
del "1 campionato internazionale del lancio del vibratore". Avevo
letto che sta minacciando le dimissioni in attesa di una risposta dalla sua
coalizione riguardo alle aspettative per la nostra piccola patria e alla
funzione della sua capitale. Dovrà ben attendere, le priorità a quanto pare
sono altre, c'è da organizzare una festa sexy che rischia di
"spegnersi". Di fronte a questo la scomparsa della nostra identità e
della nostra cultura passa in secondo piano. I principali problemi della sanità
da affrontare non sono quelli legati a patologie come il cancro, Alzheimer o
altro che può capitare disgraziatamente, bensì sono quelli provocati spesso
volontariamente per mancanza di cautela dalle "malattie sessualmente
trasmesse".
In conclusione, questa manifestazione sarà "una grande
festa di libertà"; a quanto pare è in queste cose che si misura il grado
di emancipazione di un popolo. Una nuova Udine si sta profilando all'orizzonte
dopo Udine Pedala.
Giovanna Comino
Lega Nord - Udine
La tutela di un diritto
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2006 e