Il Gazzettino - domenica 5 agosto 2007
Comitato dei 77 verso le primarie
Partito democratico a caccia di nomi e liste
A Udine "operativi" dopo il 15 agosto
 
Udine

(an.la.)- Il Comitato provinciale dei 77 per le primarie del 14 ottobre è in pieno lavoro, tanto che si riunirà anche lunedì 6 agosto; i giovani diessini e margheritini studiano la loro lista per esserci alla costituente; a Udine città, subito dopo il 15 agosto, sarà operativo il comitato cittadino. Dal 20 agosto, poi, incontri sul territorio, per confronti e spiegazioni.

A sentire chi ha le mani in pasta, sotto la quiete agostana c'è gran fermento per assicurare al Partito democratico un decollo sprint e produrre gran mobilitazione. Anche perché, osserva pragmaticamente Roberto Paviotti, capogruppo Ds-Dl in Consiglio comunale a Udine, "a meno di sorprese romane, il Pd debutterà alle regionali 2008. Deve andar bene per forza". Pieni di brio paiono i giovani. «Pochi giorni fa abbiamo realizzato più di 150 interviste in piazza San Giacomo a Udine - racconta Alessandro Venanzi, segretario provinciale giovani Margherita -, per capire che ne pensano i coetanei e per chiedere loro di impegnarsi. Per la verità - aggiunge - abbiamo ricevuto molti incoraggiamenti, ma anche diffusa ritrosia ad un coinvolgimento diretto». Toccata con mano la sfiducia per i partiti, non si sognano di demordere. «Stiamo preparando la lista i delegati alla Costituente - sottolinea Venanzi -. Ci dovremo essere anche noi».

Se Ds e Dl hanno dato ai "loro" la libera uscita nella scelta del leader Pd a livello italiano, in Friuli pare spopoli il ticket Veltroni-Franceschini. Forse scontato tra i diessini, «piace anche alla Margherita - fa sapere Duccio Valente, segretario cittadino -. Tuttavia occorre ricordare che qui si votò per Letta alle Europee nel 2004 e la Bindi è stata capolista per l'Ulivo nel 2006». Di certo, dice Valente «da parte nostra c'è una passione vera perché il Pd e le primarie diventino un'occasione di vera partecipazione». L'ha vista così anche l'attrice Rita Maffei, che ben volentieri ha accettato come voce della società civile di far parte del Comitato provinciale che prepara l'appuntamento d'autunno.

«Il Pd è una realtà indispensabile per arrivare ad un bipolarismo vero - spiega -. È evidente che solo partiti forti riescono a governare e a dare risposte». Veltroniana anche per l'attenzione che «egli ha sempre riservato alla cultura», Maffei ricorda che nel Comitato «c'è una notevole presenza femminile. Mi auguro rimanga forte anche in futuro». L'investitura del sindaco di Pordenone, Sergio Bolzonello, a coordinatore regionale per la lista Veltroni, è vista con particolare favore tra le fila del costituendo Pd. «E' un segnale di novità - dice Cristiano Shaurli, presidente provinciale Ds -, di apertura a forze esterne ai due partiti». Portavoce del Comitato provinciale, Shaurli è «soddisfatto della partecipazione dei componenti alle riunioni. Pur fatte in piena estate - racconta - su 77 membri si presentano sempre oltre 50». Dopo ferragosto, il via alle riunioni sul territorio, almeno 5, una per collegio elettorale. "Entusiasta" di Bolzonello è il consigliere comunale Enrico Pizza. «Pur essendo diventato sindaco con una lista civica - osserva -, non ha esitato a mettersi in gioco per il Pd».

Che potesse essere addirittura il futuro segretario regionale? La scelta dovrà essere fatta alle primarie, «ma nessuno ha ancora scoperto le carte - sottolinea Paviotti -. Per lui la vedo dura, perché entro breve bisogna raccogliere le firme per la candidatura e serve una struttura organizzata. Più facile per Bruno Zvech o Gianfranco Moretton». Sempre che, nell'ipotesi di un Illybis, a quest'ultimo non gli venga imposto di scegliere tra il partito e la Giunta, come accadde per la segreteria regionale della Margherita.