Il mio diario

Conservo gelosamente le mail ricevute in seguito alle iniziative portate avanti.
Il sostegno, le critiche, i pareri, l'affetto degli amici sono il miglior incentivo a continuare.
Grazie a tutte e tutti!
Enrico

Consiglio straordinario sull'islam: lo spot della destra costa 5mila euro

Grazie.
Ne parlerò certamente nel mio blog. Ti allego l'ultima pagina del blog stesso dove la mia interpretazione sull'uso dell'islam é ben più pessimista. Augusta

Ciao Enrico! Ovviamente concordo. Bella anche la proposta della cintura verde! Credo che questa sia la strada per coniugare esigenze infrastrutturali e ambientali! A presto! Adriano

Caro Enrico
 
scusami se non mi sono fatto sentire, grazie comunque della continua informazione che mi fai pervenire..
ho seguito direi con interesse, tramite le tue email la telenovela dell'amministrazione di Udine con l'islam.. ormai come hai detto tu va di moda parlare di islam, anche se il territorio di Udine ma un po' tutto il Friuli non ha tutta questa pericolosa presenza di "islamici" come oserebbe dire qualche tuo collega consigliere di estrema destra, si continua a discutere di islam, moschee, velo ecc.. devo dirti che in parte questo non va che a nostro favore, perché quando si punta una certa classe sociale, quest'ultima si sente nel mirino e cerca di unire le proprie forze per superare gli ostacoli, ecco perché è sempre più diffusa tra le comunità la volontà di acquistare dei locali, e non più affittare, locali per ritrovarsi, come il caso della comunità di Udine, ma ormai in tutta Italia il fenomeno è molto diffuso, alcune cifre per l'acquisto arrivano anche ai 500 - 600 mila euro tutti raccolti tramite donazioni di immigrati.
quindi siamo di fronte a delle persone che tengono nella vita alla fede più di qualsiasi altra cosa, e non si riesce a convertirli ad una vita improntata sul materialismo e il consumismo e standardizzarli al modello occidentale puro, come l'america sta invano cercando di fare volendo applicare la cosiddetta Democrazia in paesi come Iraq con le conseguenze che stiamo vedendo.
quello che bisogna cercare di fare è una coesistenza fondata sul rispetto reciproco dove nessuna civiltà o ideologia è superiore o migliore dell'altra ma dove la differenza (e non diversità perché diversità e sinonimo di divergenza, quindi non possiamo vivere insieme se ognuno diverge in una sua direzione diversa), quindi dove la differenza costituisce una ricchezza e non uno scontro.
capisco che è un tema molto vasto su cui si potrebbe parlare per ore e ore, ma evitando di parlare sulla causa di questa ondata contro l'islam e tutto quello che è islamico nel mondo, mi limito a dire che l'Italia a differenza di altre nazioni dove l'immigrazione è già radicata con i suoi numerosi problemi, ha il tempo e l'opportunità per cercare di adottare un nuovo approccio per l'integrazione diverso dal modello assimilazionista francese e dal modello inglese di totale tolleranza in cui si accentua il comunitarismo; l'Italia deve far tesoro di queste prinicpali esperienze per cercare di trovare e adottare un modello equo. purtroppo tutto si fa tranne il fermarsi a discutere di come gestire questo fenomeno, e si va avanti fronteggiando le emergenze senza mai alzare la testa e fare delle analisi approfondite sul futuro. basta guardare alla penosa legge per l'immigrazione speriamo che questo governo finalmente parte col piede giusto sviluppando una legge per l'immigrazione che oltre a pensare ai flussi e ai clandestini pensi anche a gettare le fondamenta per un futuro di integrazione e coesistenza pacifica partendo proprio dal mondo dell'istruzione. grazie e alla prossima. Zakaria

sei fantastico Enrico,  ti seguo sempre attraverso le tue mail e i tuoi comunicati stampa . Bravissimo, continua così, hai tutto il mio appoggio. Toni

"Auschwitz come Gardaland" I neonazisti imperversano a Udine

A proposito di queste sconcezze naziste, questa è vera violenza non quella "subita" dalla stronza forzitaliota gardini, ho notato mercoledì 18 ottobre sono comparse sui cartelli stradali presenti in varie zone del comune di Asolo adesivi di forza nuova, senza scritte "amene" fortunatamente. Dovremo anche noi cittadini attivarci nella sorveglianza antifascista; certo che la madre dei cretini è sempre incinta... ma chi è che la mette incinta? visto che certe cose si fanno almeno in due... Ciao Eddi

Moschea di Udine: l'intolleranza talebana

Ti ringrazio della poesia, mi è piaciuta molto. Mi conforta delle scritte neonaziste apparse sui muri e sui cartelli stradali di Povoletto. Dovrei armarmi di una idropulitrice. Chissà...Mandi. Oliviero

Caro Enrico, certo che abbiamo a che fare con dei bei personaggi.. tieni duro, chi ti stima non te lo dice ogni giorno, ma silenziosamente appoggia il tuo operato. Un abbraccio. Marco

Ciao enrico,
che dire... se non fosse tragica verrebbe da ridere a leggere che l'integrazione secondo alcuni consisterebbe nel vietare la costruzione di un luogo di culto.
Quanto all'intervista al vicario apostolico d'Arabia (molto interessante), è molto curioso l'insegnamento settimanale di "morale naturale" ai bambini né musulmani né cattolici: per quanto personalmente giudichi una simile materia abbastanza inutile, nondimeno si dimostra che evidentemente non tutti la pensano come quei cattolici che ritengono senza alcuna norma morale i non credenti, come invece si desume continuamente dal tono e dalla lettera di numerosissimi discorsi di Benedetto XVI, Ruini e tutta la loro (benedetta?) congrega.
un saluto
Marco

Hey Ciao, come stai? Mi sono fermato a leggere la tua mail sotto. Infatti di recente leho lette quasi tutte. volevo solo dirti complimenti per tutto il lavoro che stai facendo - sei davvero in gamba. Non c'e che dire, hai tutta la mia stima. Io scendo a udine a meta` gennaio. se ci sei magari ci si vede. un abbraccio, flavio

Caro Pizza, leggerti è sempre interessante e stimolante. Penso che TUTTE le religioni dovrebbero firmare una "carta dei diritti" a cominciare da quella cattolica che da duemila anni calpesta i diritti di chi cattolico non è con genocidi, pogrom, roghi e tutte le altre "amenità" del cattolicesimo. Rimango del parere che uno stato dei diritti dovrebbe consentire a ogni cittadino di professare la propria religione nella completa INDIPENDENZA E LIBERTA' di idee, credenze e soprattutto economica. Di conseguenza via concordati, via 8 per mille, via finanziamenti per costruire chiese o moschee o altro. Ricordo che per il giubileo del 2000 la quota dell'8 per mille destinata allo stato fu usata per costruire a Roma luoghi di culto, cattolici ben s'intende. E poi a UD ci dovrebbe essere una strada intitolata all'amico di Pinochet, al sostenitore del vescovo croato antisemita e filoustascia, al canonizzatore folle di personaggi come Escriva de Balanguer (alla cui cerimonia di canonizzazione faceva bella mostra di sé Massimo Dalema...) Ciao Eddi

Enrico, sei sempre un passo più avanti! Bravo! Resisti li dove sei, fallo per tutti noi!!!!
Oggi non ho letto il Menzogno ma, appena ho ricevuto la tua missiva, ho chiesto ai miei di mettermi da parte la loro copia.
Oltre a mandare sto Bassi a fare una gita d'istruzione all'estero, per cominciare digli che almeno si aggiorni un po' su wikipedia, tipo: http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_Copta
La prossima volta che va in un Villaggio Vacanza Piemonte sul Mar Rosso a sguazzare tra  pesci rossi (come fanno centinaia di migliaia di italiani ogni anno ...me compresa!) magari si accorge che in Egitto ci sono anche 10 milioni di cristiani....giusto due anime.....Fammi sapere se ti posso aiutare con qualsiasi cosa. E se gli amici della comunità musulmana di Udine accettano offerte dai ..miscredenti =;) ...anche io verso volentieri il mio obolo! Bacione, spero di vederti presto! Federica

Caro Enrico, leggo sempre con molto piacere le tue mail.
Certo che la mancata presenza dei politici - è vero che è domenica per tutti, però....... - è un fatto un po' grave.
Comunque è senz'altro grave quello che sta accadendo in questi tempi: episodi di razzismo sono all'ordine del giorno. E sembra che la gente più di tanto non si scandalizzi.
Io rimango quotidianamente rabbrividita.
Poi scrivo articoli per l'integrazione degli extracomunitari nel mio COmune, facendo anche una proposta in ambito di consiglio comunale attraverso il nostro consigliere e la risposta del COMUNE AMMINISTRATORE (DI CENTRO - DESTRA!) è l'assoluto silenzio!
E' questo SILENZIO ASSORDANTE che mi fa paura!
E una delle richieste che vorrò fare al nostro Partito sarà quella di dare ampio e largo spazio alla COMUNICAZIONE aperta e libera!

ciao a presto
roberta

All'inizio della tua attività come consigliere comunale ti avevo sentito molto scorato, molto deluso per come ti sentivi lontano dalla società e ovattato nel tuo lavoro in Comune.
Mi pare che tu ben presto abbia trovato una tua strada civile e attenta che è di conforto a chi come me si occupa di politica e vede l'orizzonte farsi sempre più arido e pericoloso.
Sì pare anche a me che avanzi in modo subdolo una cultura di inciviltà che tenta di ammantarsi di ragionevolezza e perfino di democrazia.
Hai fatto alcune iniziative alle quali non ho potuto partecipare perché non ero a Udine.
Ti sono comunque vicina e ti sono grata. mariolina

Caro Enrico, sono d'accordo con te sulla futilità del discorso sulla "reciprocità" tra chiese e moschee. Non tanto perchè le Chiese nei paesi arabi ci siano o meno, ma sul fatto che la libertà religiosa è cardine fondamentale di ogni Paese liberale.
C'è però da capire cosa in effetti vogliono i capi della comunità islamica di Udine e vedere cosa si può permettere e cosa no. Ad esempio, porrei come onere il dovere di tenere i sermoni solo in lingua italiana, per verificare che non si facciano venire degli imam integralisti a spargere odio senza essere capiti (cosa diffusissima in tutta Europa). Ma la cosa su cui dobbiamo essere più vigili è il tipo di scuola da concedere: se si tratta di corsi pomeridiani o domenicali (ovviamente aperti a tutti), va benissimo; se, come parrebbe aver detto Erbesh al Gazzettino, vogliono avere una scuola islamica elementare e media, sono contrarissimo: significherebbe costruire un ghetto, dove spadroneggerebbero i peggiori i loro. Ti ricordi le Little Italy in mano alla mafia?
A questo punto qualcuno direbbe: non è giusto, pur i cattolici e gli ebrei hanno scuole loro. Ma c'è da dire che cattolici ed ebrei non hanno mai creato i problemi che stanno creando i musulmani integralisti. E' una situazione di emergenza e come tale va trattata. Ciao da Giuseppe 

Caro Enrico,
non c'erano dubbi sulla parzialità della stampa, e comunque grazie per l'invio del testo integrale del tuo comunicato.
A quando un incontro pubblico sul tema?  Perché non proporre un confronto con i "politici" fascisti e leghisti?  Anche se fossimo impopolari sarebbe un segno di coerenza e lealtà importante.  Pensaci e dimmi. Io disponibile, come sempre.
Andrea

Sulla questione della moschea credo si debba essere più semplici e meno politici.
Penso che se un popolo ha una religione, che poi non è una di quelle del fai da te occidentale, ma una grande religione monoteista,  nessuno possa impedire che la possa  vivere. Inoltre penso che I 70 anni di storia del comunismo (fino al 1991) dovrebbero insegnare che non può essere cancellato il senso religioso e spirituale dell'uomo, anzi.
Se poi coloro che sono immigrati nel nostro mondo hanno il giusto desiderio di pregare secondo il proprio credo, non penso che lo si possa impedire.
Giustamente, come dici nel tuo comunicato, in tutti i paesi di religione musulmana, eccetto l'Arabia Saudita, esistono chiese cristiane, anche se fanno fatica a vivere, anche se è severamente vietata la conversione, anche se  i rischi sono continui, anche se il fanatismo colpisce ovunque.
Ad esempio, in Pakistan, il caseggiato dove ho lavorato con una equipe di medici quattro anni fa era stato picchettato tutto intorno da bandiere nere sciite, perché fosse ben chiaro dove erano i cristiani, o in Sudan, paese strettamente musulmano  che combatte i cristiani del sud, e però permette che i cristiani del nord abbiano le loro chiese.
Il problema è quindi di convivenza e rispetto reciproco,  che si costruisce ogni giorno.
Credo che dal punto di vista politico pertanto la questione non sia di carattere religioso, ma di carattere sociale.
Ho letto l'intervista che segnali pubblicata su 30 giorni. La condivido.

Ed essendo stato in molti paesi di religione musulmana, compresi quelli più difficili, come il Sudan, dove sono andato in missione per conto del governo italiano per visitare i profughi del Sud Darfur nel 1986, e la situazione allora era già simile se non peggio di quella attuale, devo comunque dire che non ho mai avuto problemi nei paesi di religione musulmana. Fortunato? forse sì, ma credo anche di non aver mai mancato di rispetto e di essere stato rispettato.

Tanti altri pensieri mi frullano in testa, come ad esempio quello che forse i cristiani, stimolati da presenze come quella dei musulmani, ritorneranno a testimoniare con più coerenza e trasparenza la propria fede, unico modo per aprire un vero dialogo con credenti di altre fedi religiose.
Non sarebbe male approfondire queste tematiche..a presto. p. cristiano

il razzismo è la conseguenza non la causa. la causa, Enrico, credo sia la PAURA non è l'ignoto o il diverso a spaventare
a questo i media ci avrebbero preparato è la PAURA di perdere ciò che abbiamo e non solo in termini economico-monetari
ma sociali culturali politici e religiosi. e la PAURA è una bestia molto molto pericolosa se non la sai chetare........Andrea

non ho parole...(bravo Enrico, sottolineare certa pochezza è sempre una cosa da fare, poi se qualcun'altro se ne accorge è meglio) beh in verità qualche pensierino ce l'ho. ieri parlavo con la Nicoletta di etica, di religione e di altre cose, quindi con l'etica affrontavamo il problema del riferimento (in base al quale distinguere ciò che è giusto da ciò che non lo è), accorgendoci che, in senso pragmatico, è forse più utile (per risolvere i conflitti che nascono dalla contrapposizione di etiche diverse - islam Vs. cattolicesimo ad esempio) utilizzare una categoria di giudizio diversa da quella del giusto: meglio distinguere tra cose o comportamenti accettabili e/o inaccettabili, ponendo il piano sociale, quindi, come terreno di confronto, piuttosto che di scontro (etico).
mi pare evidente che un approccio di questo genere, peraltro tipicamente laico (nonché fortemente avversato dal vaticano che lo nomina "relativismo etico"), garantisca maggiori possibilità di raggiungere l'obiettivo dell'integrazione, basandosi sull'accettazione della diversità (il grado di accettabilità di una cosa può cambiare nel tempo, nello spazio, in relazione ai gruppi umani di riferimento, in relazione agli individui, ...) ma perché questa dissertazione (condivisibile o meno) sull'etica?
perché le religioni occidentali preferiscono un'etica di tipo "trascendentale", in cui il riferimento (vedi sopra) è un assoluto di qualche genere, immutabile, inappellabile, avulso da possibilità di errore e... assolutamente diverso (almeno per certi aspetti) da religione a religione. come si fa ad accettarsi a vicenda partendo da tali presupposti?
 
c'è di più
mi pare che la rigidità dei diversi codici etici "trascendentali" risponda perfettamente all'esigenza di molti di scrollarsi di dosso l'onere di dover decidere di testa propria cosa sia giusto, da una parte e, dall'altra, al bisogno di sicurezza che le abitudini e le cose che non cambiano, garantiscono.
il passo è breve: demandiamo ad altri la responsabilità delle nostre scelte e questi altri... utilizzano il potere di cui sono investiti per scrivere una serie di regole (sociali) sufficienti a delineare in modo preciso l'identità del gruppo, chi non si conforma alle regole  del gruppo è un nemico ecc. ecc. abbiamo gettato i presupposti per qualsiasi genere di conflitto e, notoriamente, le guerre (di qualsiasi genere) costano, quindi qualcuno si arricchisce.
 
certo quest'ultima considerazione non è esattamente "politically correct", ma pensiamo davvero che assecondando la posizione cattolica (al di là dello splendido esempio contrario che hai linkato) si riuscirà ad aprire il dialogo con i mussulmani? sicuramente ai politici che hai citato, però, conviene il solito populismo che gli garantisce l'elettorato. ciao.Andrea B. 
PS: leggo spesso (e con piacere) le cose che mi mandi, ma ho poco tempo per scriverti... tranne qualche volta

Ciao io, non sono d accordo si parte sempre con la religione .Poi si creano quartieri e scritte razziste. Ogni  uomo cerca sempre di dominare l'altro . Ogni uomo deve avere una sua regola da rispettare nella propria terra in cui e nato. Forse sarò razzista !!!! Aiutare le popolazioni e una cosa; e le regole della comunità vanno rispettate in ogni parte del mondo. Salva

Interessante tuo mail, ma anche avvilente. Non riesco a credere che dei consiglieri siano cosi poco intelligenti. Questi commenti dei consiglieri li ho sentito dappertutto, ma da gente di livello intellettuale e anche umano abbastanza basso, ma non lo aspettavo dei membri eletti del consiglio, sopratutto dal centrosinistra. Ma questi vedono solo rete 4, e E.Fede ?? Elvio
caro Enrico ti prego NO
sono molto contraria alla costruzione di una moschea a udine come di altre chiese e di altri luoghi di culto
queste grandi religioni impediscono agli uomini di essere liberi e di essere liberi di pensare con la propria testa, altresì vogliono limitare o quel che è peggio cancellare grandi conquiste di libertà qui in europa per la donna e per gli uomini e per la scienza.
sia i mussulmani che i cattolici  vanno contro la ricerca scientifica, le libertà sessuali e le libertà di scelta.
inorridisco a sapere che un paese democratico come il Canada permetta la Sharia ad alcune sue minoranze, che paese democratico è quello che permette la circoncisione o che un uomo vecchio compri una quindicenne per sposarsela perché le altre due mogli cinquantenni no lo soddisfano più?
avere qui nuove chiese o moschee non fa che limitare la gente e sopratutto fa del male ai ragazzini/e che crescono con la paura del peccato, con i matrimoni combinati, che non sono liberi di amare chi vogliono. hai sentito da qke parte che i gay o le lesbiche siano ben accettati dai cattolici o dai mussulmani? o uno divorziato? e poi ti sembra bello sentirti dire puttana perché hai scelto di cambiare diversi partner nel corso della tua vita? o anche un giorno passeggiavo per Trieste e un ragazzo africano mi ha detto che non dovrei andare in giro sola ma dovrei starmene a casa e uscire solo accompagnata dal fidanzato!! a me non va che un domani futuro mi governino ottusi uomini cattolici o mussulmani che siano con le loro becere idee del peccato e del non si può far questo non si può fare quest'altro.
per piacere rifletti su quanto ti scrivo e non appoggiare nuovi sbagli ma sopratutto non limitare la libertà di vivere!!!! ti potrà sembrare un controsenso ma se pensi bene al potere delle varie chiese o moschee ti renderai conto che non lo è.
ti riscriverò con altre riflessioni presto che ora devo scappare, ma avendo avuto l'opportunità di viaggiare, vedere e conoscere diverse culture ho capito che le religioni tutte non fanno altro che "schiacciare" il più debole e devo dire anche che un multiculturalismo religioso è controproducente e fonte di guerre e battaglie (vedi a Londra dove capitava che sikh e musulmani si uccidevano tra loro)!!!
e poi queste donne musulmane succubi degli uomini, con il velo anche al mare d'estate con 40 gradi, ma che vita è???? neanche potersi mettere un costume o una minigonna. a queste donne che vivono qui e vogliono assimilare i nostri consumi ci pensiamo mai? ti riscrivo presto con dei libri molto interessanti da leggere ciauz bisious Silvia

Grazie per questo contributo di libertà. Giovanni Sarubbi (www.ildialogo.org)

Udine aderisce alla Giornata del dialogo cristiano-islamico

Dare ad Augusta quel che è di Augusta. Ci fossero più  persone come lei... Franca

Scritte e svastiche su un locale di Udine

Carissimi AMICI ed AMICHE, con la presente a nome mio personale e di tutto lo Staff del [...] Music Bar Udine, siamo a ringraziarVi per la solidarietà dimostrata a seguito del "disgustoso fatto" accaduto nella notte di venerdì. Non è giusto che davanti a fatti di questo genere, si possa mettere a tacere quello che è la nostra realtà. Non siamo e non apparteniamo ad una cosca criminale, siamo persone come tutti aventi diritti che dobbiamo PURTROPPO far valere. Anche noi abbiamo l'esigenza di creare nella nostra città, punti di ritrovo,locali che possano metter il nostro ESSERE in pace con tutti e farci sentire a casa nostra. Il [...] è nato anche con l'intento di dare alla comunità gay un luogo dove poterci incontrare, ridere, scherzare, baciare e sentirsi AMICI con TUTTI..ETERO COMPRESI!Non è un locale come è stato definito "ghetto degli omosessuali", ma è un locale che aperto a tutti ospita principalmente la comunità gay offrendo serate allegre e cocktails di svariata natura.
L'autorità di pubblica sicurezza, ha garantito massimi controlli affinché questi spiacevoli episodi cerchino di arrecare meno danno possibile alle persone ed alle strutture. Siamo tutti consapevoli che purtroppo non sempre si può intervenire al momento del gesto, ma possiamo ancora una volta uniti testimoniare che noi gay, non ci permetteremo mai di andare ad imbrattare locali definiti "NORMALI" con scritte contro la libera sessualità e tendenza.
Un particolare ringraziamento vada a Enrico Pizza, Federico, i Presidenti dell'Arci gay e Arci lesbica per l'immediato interessamento e collaborazione. A voi tutti AMICI una stretta di mano "virtuale" ed ancora MILLE GRAZIE.
Visitate il sito [...] e lasciate pure i vostri commenti e suggerimenti per migliorare il nostro servizio ed il sito che è appena nato!!! GAY pure lui!!!!
tutto lo STAFF del [...] MUSIC BAR UDINE

Sabato scorso, informata da Enrico Pizza (che ringrazio), sono venuta nei pressi della stazione ferroviaria, mentre si svolgeva la manifestazione razzista. Ho incontrato parecchi di voi e ho molto apprezzato il metodo nonviolento e partecipe che avete scelto e praticato.
Vi trascrivo una poesia che penso dica con maggior sintesi di quanto io sarei capace anche il mio pensiero.
Grazie per la vostra iniziativa. augusta

Non ho detto niente
Quando i nazisti sono venuti a prelevare i comunisti, non ho detto niente, non ero comunista.
Quando sono venuti a prelevare i sindacalisti, non ho detto niente, non ero sindacalista.
Quando sono venuti a prelevare gli ebrei, non ho detto niente, non ero ebreo.
Quando sono venuti a prelevare i cattolici, non ho detto niente, non ero cattolico.
Poi sono venuti a prelevare me.
Ma non rimaneva più nessuno per dire qualche cosa.
Martin Niemöller - 1942

NON HO PAROLE ENRICO...avrei tante cose da dire a questi elementi...
Domani purtroppo non potrò esserci, arriverò direttamente giovedì occupando il mio nuovo appartamento. Fammi sapere se ci sono news... un abbraccio, Dom

Il Circolo Mario Mieli vi esprime tutta la solidarietà per le scritte trovate davanti al locale dove i gay e le lesbiche di Udine si incontrano. Come sapete anche noi siamo stati spesso oggetto di scritte infamanti  e la matrice di tali accadimenti  è sempre da ricercarsi nella frangia più pericolosa della destra razzista, violenta e omofoba.
Che vi giunga anche da noi un "caloroso" abbraccio (ben diverso da quello che questi  idioti vorrebbero per tutt* noi).

Pordenone: no ai registri civili, si alla legge sui Pacs!

Caro Enrico,
ho letto con piacere la tua ultima newsletter. Anch'io francamente non sono un grande amante dei registri civili, visto che sono semplicemente inutili. E lo stesso dicasi per l'inutile pratica di ingolfare i consigli comunali con lunghe e inutili discussioni su mozioni su questioni che esulano dalle competenze comunali, che secondo me riflettono più che altro la volontà di chi le propone di salvarsi la coscienza o mettersi in bella mostra sfruttando l'agone mediatico che di quando in quando circonda certe questioni...
Insomma... i consiglieri comunali facciano il proprio lavoro (che se fatto bene porta via parecchio tempo): e il diritto di famiglia non mi risulta essere tra le competenze degli enti locali!
Un saluto (riformista), Marco Rossi

I ciclisti Mr. Hide? che vergogna Forza Italia!

Ciao Enrico,
sono appena tornata alla base e devo recuperare la posta delle ultime settimane, ma questa ultima trovata dei forzaitalioti mi sembra veramente pazzesca!!!!
E che almeno facciano lo spellling delle citazioni giuste visto che amo molto il libro: "The Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde''. Stevenson si starà ribaltando nella tomba...!!!! Bacinissimi, Federica

Come "ciclista cittadino", devo dire che non mi è piaciuto l'attacco del mio ex partito: la generalizzazione è veramente offensiva. Certa gente non dovrebbe dimenticare che se non fosse per i ciclisti Udine sarebbe sommersa dal traffico. Ma purtroppo questa è la cultura italiana, da Paese arretrato: solo andare in macchina è da "macho", prendere altri mezzi è "disonorevole". Roba da Medioevo, ma che resiste ancora oggi.

Devo però dire che anche la vostra risposta non mi è piaciuta, perché, a mio parere, nessuna proposta è una "vergogna" in democrazia. E' nelle dittature che si dice che Mussolini ha sempre ragione o che Togliatti è il Migliore. E si picchia, confina, deporta, infoiba chi la pensa in altro modo.
 
Ma la cosa più importante è che se è offensivo parlar male di tutti noi ciclisti, è purtroppo vero che una caterva di noi non ha neanche alba di cosa sia il codice della strada (o la buona educazione): pensa che più di una volta, dalle parti dei Rizzi, ho rischiato di investire ragazzini che andavano contromano nel mezzo della corsia.  Se avessi messo sotto uno di questi sciagurati, non sarebbe stata una barzelletta... Quindi penso che si dovrebbe intervenire sulla scarsa conoscenza del codice da parte di molti "dueruote", (senza demonizzare la categoria), sia da parte del Comune che soprattutto da parte degli stessi ciclisti, che dovrebbero richiamare i "colleghi" indisciplinati.  Ciao da me e dalla mia mountain bike. Giuseppe

ciao enrico, complimenti per la risposta ai beceri forzitalioti, chiara e comunicativamente efficace...io no ce l'avrei fatta a essere così diplomatico! Piuttosto, ho letto una lettera sul MV che mi ha richiamato un'altra di alcuni mesi fa dello stesso tono, lo stesso della mozione monstre di FI, mi è venuto il sospetto che ci sia qualcuno che scrive false lettere anticiclisti, non so è una sensazione, ma data la mia esperienza giornalistica e ciclistica...buon lavoro! continua così. mandi max

Guarda... stavo pensando, con i primi freddi, di ricominciare ad usare la macchina, ma...chissà perché... credo proprio che niente niente novembre mi vedrà ancora in bici!!!!!!!!!! ;-)))

Forza nuova ancora a Udine? Solidarietà a immigrati e Borgo Stazione 

sei un eroe d'altri tempi, sei nel giusto ma.....
lo spirito di questo paese e di tutto l'occidente aihmè veleggia in altri lidi.....
sento sempre più rappresentanti del famoso ceto medio di sinistra cedere al dubbio la tolleranza è sempre più difficile......

sono un corpo estraneo che abbiamo espulso dal continente con la forza delle armi più di mille anni fa ora tornano....la gente ha paura enrico paura. paura per il presente, ma ancora più per il futuro. non credo serva un futurologo per ipotizzare coerentemente cosa succederà fra dieci o vent'anni......ti dico solo questo: sappiti che se la tua/vostra tolleranza costringerà me o mio figlio a dover adorare i loro idoli la mia anima/spettro/karma ti perseguiterà dalla tomba!!!

MITICO!!!!!!!! grazie per il sostegno al macello ci vediamo domani... purtroppo non credo riuscirò a venire con voi in via battistig e via roma.. ma avete tutto il mio appoggio e vi penserò intensamente...un abbraccio Tom

bravo Enrico, io ero a spasso in questo week-end e non ho potuto partecipare (ho scoperto solo ieri cosa era successo, figurati), ma ti sei mosso veramente bene ed hai tutta la mia approvazione!!!  Mi sembra che finalmente si possa dire che anche i DS si muovono e non solo a parole. Ciao Eugenio

Mozioni di solidarietà a papa Ratzinger: passano, ma io non ci sto

Caro Enrico, sai già come la penso, ritengo giusto però contribuire a mantenere attivo il tuo impegno fuori dagli schemi e/o ordini di partito.Udine ha tanti problemi, invece di risolverli 40 consiglieri comunali meno 1(Pizza), perdono tempo a discutere se il Papa vuole diventare un martire o no. I nostri politici locali hanno le idee confuse su tutto e non vanno d'accordo su niente, tranne che sulle cazzate. Saluti. Caio Russo

 

Caro Enrichino,
va benissimo.... purtroppo dalla frase a te attribuita riportata dal messaggero si fraintende la frase "il papa non rischia nulla"..
ma nella sostanza hai ragione da vendere...è assolutamente fuor di dubbio che quelle mozioni erano inconcepibili tanto nella forma quanto nel merito.
Nella forma perché non spetta al Consiglio Comunale schierarsi a favore del Papa.. si tratta di una mozione del tutto inutile... tra l'altro sulle questioni di coscienza e di religione o di dialogo interreligioso prima di far assumere alla cittadinanza rappresentata dal Consiglio una mozione avreste dovuto avviare un dibattito tra i cittadini di udine... dovresti ricordare i tuoi colleghi che non siete parlamentari .. avete ricevuto un voto dai cittadini per "amministrare" il comune di udine.. il vostro mandato è quello.
Nel merito... Il Santo Padre non è stato minacciato da nessuno... qualche gruppuscolo ha detto che colpirà Roma... così come lo vanno ripetendo da anni.. e così come lo dicono di quasi tutte le capitali degli stati che hanno appoggiato le sciagurate missioni militari di Bush... Il Santo padre ha commesso una clamorosa gaffe in un momento storico incandescente.... se ne è pentito e sta tentando di riparare.... una suora ci ha lasciato la pelle e probabilmente missionari in giro per il mondo da oggi vivono in modo più insicuro... nel resto del mondo giornali e televisioni crocifiggono il Santo Padre perché vive fuori dalla realtà (tra trucchi e merletti) e non si rende conto che lungi dall'essere la soluzione è la causa del problema....
Pertanto... concludendo.. la tua posizione è super iper moderata.. avresti dovuto votare contro... e rilasciare comunicati stampa di fuoco... sbugiardando l'ipocrisia e la pochezza dei tuoi colleghi che si riempiono la bocca di dialogo inter religioso ma se ne sbattono delle esigenze/abitudini/sensibilità dei lavoratori immigrati che lavorano (spesso in nero nei cantieri) nella nostra pulita e cattolica cittadina. Alberto

Un commento da uomo della strada; il consiglio comunale è un organo formato da nostri dipendenti con l’incarico (credo…) di occuparsi della gestione del comune. Sarei quindi contento che i miei dipendenti comunali si occupassero di tematiche pertinenti ai loro incarichi; se poi vogliono incontrarsi al bar per discutere del papa e delle strumentalizzazioni da lui subite (e forse preventivamente evitabili), sono liberi di farlo. Sono troppo cattivo? Adriano

lettera di Augusta: il papa e il consiglio comunale di Udine

Bravo che non dai solidarietà alla Giusy Ratzy, che poi il cappello (estivo) alla Brokeback Mountain se lo mette da sola... Comunque tutte le religioni sono uguali, libere di dire e delirare su qualsiasi tema. Chi deve avere dei limiti sono quelle puttane baciapile di gran parte dei politici: nessuna religione deve interferire sulle leggi dello stato! E su qualsiasi tema! Basta con lo stato confessionale! Eddi

 

Ciao Enrico
ma ho perso qlcosa che mozione pro papa? che c'entra il papa con la politica del comune di Udine? a me tutte qste religioni del bip han rotto sia k siano cattolici si k siano mussulmani. a me piace che la gente sia libera di pensare con la propria testa..see yaaa Silvia

illustre consigliere comunale, caro Enrico,
innanzitutto devo complimentarmi con te per il continuo impegno e le innumerevoli attività ed iniziative che avvii e segui da quando occupi una sedia del CC.
Ti ringrazio per gli aggiornamenti che continuamente mi invii, occupando la mia posta anche in maniera intossicante e piacevolmente invadente.
In merito a quest'ultimo messaggio mi limito solo ad esprimere il mio dispiacere e la meraviglia nel constatare la tua errata (io sostengo volontariamente errata) lettura di quanto ha detto il papa: nessuna gaffe, uomo di grande sensibilità, intelligenza e cultura. Figura aldisopra di tutti...in ogni senso!!!!!! 
Bene ha detto, e colto, Cacciari (anzi il mitico Cacciari) nell'articolo/intervista su repubblica dei giorni scorsi: leggilo per favore.
A presto giorgio

dear enri, apprezzo sempre il tuo impegno politico e i report della tua attività (a parte quello del porno festival), ne approfitto quindi per complimentarmi e ringraziarti. Gisella

Ciao Enrico, la mia morosa (che eccelle nella corsa e che qualche coppa a livello dilettantesco se la porta a casa) ti ringrazia.
Quanto alla mozione su Ratzinger, sono d'accordo con te sul fatto che non capisco come un consiglio comunale debba perdere tempo ad occuparsi del Papa (o di questioni religiose in generale). Anche se la politica estera mi vede su posizioni molto diverse da quelle dell'Unione (e in piena rotta di collisione con l'estrema sinistra), non sono d'accordo nella contrapposizione tra Cattolicesimo e Islam. Bin Laden è riuscito perfettamente nelle sue intenzioni, perchè è riuscito a fanatizzare l'Islam e anche il cristianesimo, che pretende di identificarsi con l'Occidente! In realtà bisogna spiegare a questi "teocon" e "teoprog" che l'Occidente è soprattutto Liberalsocialdemocratico, e i suoi valori, pur attingendo spesso a quelli cristiani, si sono trovati molto spesso in conflitto con la Chiesa. L'importante è chiarire quali sono le forze in campo: secondo me sono: laici (liberali+socialdemocratici), cattolici moderati, ebrei moderati e musulmani moderati contro gli intolleranti, neri, bianchi e rossi (questo concedimelo). Quando avremo le idee chiare su questo (ma sono alquanto pessimista, perché i laici in Italia sono quattro gatti) avremo già fatto un passo avanti. Un caro saluto. Giuseppe

ottimo risultato! ancora complimenti riuscire a ridurre le discriminazioni ed a supportare le associazioni
deboli in un sol colpo non è risultato da poco! se solo avessimo persone come te al governo...... altro che Zapatero!!!!
VIVA PIZZA!
le mozioni pro-pontifex...... non ho parole questi teocon così sempre pronti a strisciare davanti al Soglio ed a
competere in lusinghe e falsi encomi...... Se la Repubblica Veneta avesse vinto nel medioevo la storia di questo paese
sarebbe molto diversa... ma tant'è che chi di storia ferisce (cos'hanno fatto i Papi per Bisanzio?) di storia perisce!
e comunque.... guarda tu se devo far difendere la laicità di questo paese
ad un mistico-filorientalista! Andrea

Caro Enrico,
Ratzinger non smette mai di stupirmi... il lato triste è che mi sorprende sempre al negativo.
Woityla era certo un pontefice conservatore, ma era disponibile al dialogo, e se rimaneva difensore di una visione conservatrice della fede, era comunque conscio della necessità di dialogare sempre con le parti più dinamiche della società e della Chiesa.
Ora Ratzinger ha in poco tempo collezionato una serie di uscite e decisioni che lasciano perplessi: come hai ricordato tu, la soppressione del Consiglio per il Dialogo Interreligioso (più precisamente, è stato ridotto ad ufficio alle dipendenze di un altro ente vaticano), il rifiuto di attribuire pari dignità alle altre confessioni, delle uscite molto spiacevoli non solo verso l'Islam ma anche verso la Chiesa ortodossa. Non solo: la scelta del card. Trujillo come suo successore alla Congregazione per la Fede ha eliminato ogni alternativa alla visione conservatrice della fede. I fedeli calano... i credenti si disilludono, ma Ratzinger pare non accorgersene. Certo, chi non è credente come me potrebbe anche fregarsene, ma bisogna riconoscere che la Chiesa, pur con tutti i suoi errori, è stata per secoli anche l'ispiratore di tante conquiste sociali (la condanna della schiavitù, la dottrina sociale della Chiesa, i diritti umani, ...), e il prevalere di tendenze conservatrici, peraltro strettamente alleate (politicamente) di certa destra, bè questo non può far piacere a nessuno.
Quanto alla difesa d'ufficio delle parole del papa... innanzitutto la Santa Sede si difende bene e meglio da sola (quando vuole farlo), in secondo luogo le parole di Ratzinger francamente non meritavano di essere difesa. Andavano semmai condannate aspramente. Bisogna smettere di pensare che i pontefici siano l'unica voce dei cattolici, quanto moltissimi cattolici la pensano diversamente. E visto che nemmeno gli uomini di Chiesa credono al dogma dell'infallibilità pontificia, sarebbe il caso che anche i politici smettessero di crederci.
Un saluto e un abbraccio,
Marco Rossi

 

ciao Enrichetto, in un insolito momento di tempo disponibile ho letto attentamente
la tua mail. Complimenti per le tue scelte. Come sempre difendi con fermezza le tue idee, che condivido
almeno decisamente in questo caso. Complimenti anche per la struttura per gli anziani. Bacio e un grande abbraccio.
Alberto Gotty :-*

Caro Enrico, sai quanto anticlericale io sia e dunque la tua astensione e il tuo no alle mozioni sul Papa mi trovano d'accordo. Non capisco poi l'urgenza di un COMUNE che si occupa di pontifici problemi in momenti di grande difficoltà per una città piuttosto decadente come Udine...

Trovo spesso patetiche le mozioni pro Libano, pro Iraq, pro Papa etc etc etc a livello di consigli comunali troppo intenti a tirare per la giacchetta le disgrazie mondiali al solo scopo di impressionare l'elettorato, ma questo è forse un altro discorso (facciamo una mozione pro Darfur o non è abbastanza proficua a livello di ritorno di voti?)...
Aggiungo solo che un atto di profonda laicità nel tuo discorso manca: ed è quello legato alla difesa di libertà di parola che è comunque stato negato al Papa. Sai bene che ritengo pericoloso il discorso fatto dal papa in Germania e sai anche che non credo alla "gaffe" involontaria visto che i discorsi di un Papa sono documenti politici di rilievo internazionale nei quali ogni parola viene pesata a dovere.
Ma non è nemmeno ammissibile che una frase, giusta o sbagliata essa sia, debba trovare la reazione inaudita di un Re del Marocco che ritira i diplomatici dalla Santa Sede alimentando strumentalmente pericolose tensioni sociali. E lo stesso vale per l'Arabia, il Kuwait, l'Iran. la Turchia...
Proprio per non tradire il profondo senso della laicità che è in me, non vorrei trovarmi costretto a difendere questo odioso Papa in questa odiosa occasione. Giacomo
Non é facile essere forti, se si é soli. E' bello che tu mi senta vicina (e non me soltanto) augusta

Donne discriminate alla Maratonina di Udine...Ma premi uguali dal 2007!

Ciao a tutte
questa per raccontarvi che è stata vinta la battaglia antidiscriminazione donne riguardo il compenso alla vincitrice della maratonina di Udine. Un GRAZIE di cuore da parte dell'Arcilesbica Udine a Enrico Pizza, consigliere
comunale udinese, che è riuscito a sollevare il caso e a incoraggiare le donne delle pari opportunità per un riuscitissimo lavoro di squadra.

Grazie a tutte, ma in modo particolare ad Enrico Pizza. Siamo orgogliose della sua presenza in città e nel consiglio comunale.
mariolina Donne in Nero

Ciao Enrico,

bè, ma sono stati generosi, in fondo! Considerando che c'è ancora qualche individuo che quando dice "la dolce mia metà" è convinto di riferirsi a qualcuno che valga la metà di lui, loro le hanno fatte valere ben 3/4...
 Cose da non credere!!!!!!!!!! Un abbraccio, Paolo.

ma che fighi che siete vuoi di udine!cosi mi piace,è giusto anzi io non darei nessuna vincita monetaria alla prima donna,ma scherziamo????la donna stia a casa a far da mangiare che è domenica altroché ste robe da uomini...enrico

sono davvero basito.....
è inammissibile una cosa del genere......Andrea

 

Pizza (Ds): sulle Grazie: bene gli spazi per tutti

Bravo Enrico,  sembra incredibile che in Udine si sia talmente abituati a fare pastrugni  da far passare certe incredibili delibere in cui si regala una cubatura ai privati dicendo che tanto è di destinazione pubblica.
A mio parere la delibera è semplicemente illegale e quindi nulla, ma so che ad Udine si usa così.
Io ricordo troppo bene tanti immobili nei vari paesetti, lasciati (ed accettati) a frati e suore con la clausola di destinazione a scuola, asilo ecc., che dopo pochi o tanti anni sono sono stati tranquillamente venduti dall'Ordine proprietario con scorno dei buoni paesani
Ti ringrazio personalmente per aver difeso la correttezza amministrativa e la laicità del nostro Comune.
Ciao Eugenio

Ho letto la tua mail sull'auditorium; intanto i frati faranno i lavori e poi ... si vedrà! Ma tant'è; speriamo almeno che venga una bella cosa dal punto di vista architettonico che riqualifichi la zona. Ermis

Bravo Enrico, le norme urbanistiche vanno rispettate da tutti e non si fanno sconti.

Buon inizio anno scolastico. Mandi, Oliviero

Bene, bravissimo. Buona notizia per la fine estate. ciao mariolina

  Ruspe sul prato, scatta la petizione

Ciao Enrico,
leggo sempre le tue mail......sei sempre molto bravo e coraggioso nell'affrontare dure battaglie all'interno di una maggioranza che spesso si manifesta nemica...so che è faticoso ma continua così altrimenti restano sempre e solo "loro". Ti rinnovo tutta la mia stima.
Un abbraccio Monia

se quei cazzoni dell'estrema sinistra fanno cadere il governo e se procedono con quella merda d'indulto giuro che faccio un colpo di stato! altro che aree verdi!
Andrea

Appoggio incondizionatamente la tua iniziativa e se ti posso essere utili in qualche modo fammelo sapere. Sono a tua disposizione. Certo è che
ripristinare un prato stabile non è cosa che prenda poco tempo e pertanto vi sarà da stare all'occhio per una lunga pezza. Una volta distrutto, infatti,
dapprima arrivano le graminacee che, notoriamente sono infestanti, poi lentamente altre essenze riescono a farsi strada; ma per tornare ad avere
nuovamente un prato stabile degno di tale denominazione, passano almeno vent'anni. La natura non ha fretta! Siamo noi i contronatura.
Un abbraccio    Gaddo.

Salve, sono Michela ed abito a Udine.

Pur osservando con grande rammarico dalle mie finestre l'intervento delle ruspe e l'avvenuta recinzione del terreno di cui si parla nell'articolo in oggetto, sono solo ora, e casualmente, venuta al corrente dell'esistenza di un Comitato e di una Petizione da poter sottoscrivere a sostegno di questa piccola-grande battaglia ecologica.
Ero già al corrente - e sostenitrice - dell'esistenza del Comitato che osteggia la crescita indiscriminata delle ANTENNE-RIPETITORE per la telefonia mobile e, come saprà, in Via Tagliamento abbiamo anche questa FORTUNA, ma non sospettavo che se ne fosse costituito un altro per la difesa del prato stabile.
Vorrei dare senza riserve il mio appoggio a questa istanza e perciò Le chiedo di volermi cortesemente comunicare gli estremi per la sottoscrizione e per prendere contatto con il Comitato.
Sono da molti anni socia WWF ed un'appassionata sostenitrice della causa ambientalista, nelle grandi come nelle piccole battaglie (ma non sono forse tutte GRANDI ed INDISPENSABILI ?!?)
La ringrazio fin d'ora per l'appoggio che vorrà dare a questo civile tentativo di non lasciarsi stritolare da un'edificazione che - con tutto il rispetto per chi ha bisogno di trovare una casa - sta realmente diventando selvaggia e claustrofobica!
Attendo Sue notizie. Buon lavoro! Michela

Caro Enrico, grazie dei tuoi messaggi
Ben strana la logica della risposta della regione: hanno distrutto tutto, allora non ci sono ragioni per bloccarli. Ma proprio perché hanno distrutto tutto devono ripagarne la ricostruzione e risarcire gli abitanti! Perché sennò uno distrugge la loggia del lionello e ci costruisce un condominio. Hai idea degli scempi del verde che continuamente vengono fatti da comuni conniventi con le imprese e le agenzie immobiliari? E le strade nuove? Per esempio la strada che Strassoldo vuol costruire da basaldella a codroipo, tagliando in due la campagna della bassa friulana, perché se fanno il sottopassaggio a Santa Caterina dopo la SS13 non sarà più statale ma provinciale perché, infra alia, non permetterebbe più il passaggio dei carri armati?
Tutto il friuli diventerà come Tavagnacco.
Alessandro

Bravo Enrico, vedo con piacere che, fin dai tempi dei giardini, non hai mai smesso di difendere le aree verdi :-) Giacomo

Prova a dare uno sguardo a quello che si è costruito a Ud negli ultimi 5/6 anni e ti accorgerai di cosa si è fatto in edilizia nella nostra città!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ciao 

Veramente Bestiale Salvatore

80 precari comunali a casa entro fine anno: aprire un tavolo. Subito!

Io sono un falso LAP (cioè un dipendente con contratto di LAP, come penso il 90% dei LAP in Italia) e quindi ti capisco benissimo. In queste elezioni ho dato uno dei miei due voti (quello alla Camera) al centrosinistra proprio perché penso che sia ora di mettere un po' a posto queste ignobili furbate. Non occorre cambiare la legge Biagi come dicono certi estremisti, basta farla rispettare. Aspetto Prodi & C. al varco. Anche se so che sarà difficile perché anche le cooperative rosse tendono a fare scherzetti ai lavoratori (anche se non in maniera così plateale e massiccia). Speriamo comunque bene.
A proposito dei dipendenti comunali, lasciami osservare che siamo arrivati ad un paradosso che poteva accadere solo in Italia. Solo vent'anni fa essere dipendenti pubblici significava godere di privilegi indegni di un Paese civile: te lo ricordi lo stereotipo (sia chiaro, stereotipo) del dipendente pubblico, simbolo di pigrizia, papponeria e stupidità? Oggi, invece, in una gran parte dei casi, il lavoro per le istituzioni è lavoro precario... da un estremo all'altro... speriamo bene anche qui.
Un caro saluto e buon lavoro da Giuseppe

però non è neank giusto che questi arrivati lì per conoscenze con contratto a tempo determinato, e ne conosco alcuni, adesso gli venga trasformati il contratto a tempo indeterminato senza un concorso.
per dire o siamo tutti uguali con le stesse possibilità o chi conosce alla fine per un motivo o per l'altro riesce sempre ad avere tutto pronto.un abbraccio da una disoccupata^_^ ciauz Silvia

Da militante del partito Democratici Di Sinistra tenevo a ringraziarti per l' impegno mostrato per i precariati del comune di UD. Facendo parte di questa categoria , spero che in fase di trattativa si possa trovare un intesa.Oppure che gli vengono bloccati i concorsi per quella mansione, visto che si finisce ma allo stesso tempo ne riprendono un' altro per portare avanti lo stesso tuo lavoro. Nel salutarti e nel ringraziarti hai la mia disponibilità. C.
 

Ciao Enrico,

devo dire che non sono per nulla d'accordo in merito alla tua posizione sulla questione dei precari a Udine. Spero che quanto segue non ti irriti troppo e ti prego di prenderlo soprattutto come uno spunto di riflessione.
Sostanzialmente, personalmente credo che il fenomeno della presenza di lavoratori a termine come dipendenti delle amministrazioni comunali e pubbliche in genere sia decisamente disdicevole. E questo per svariate ragioni.
a) è una palese violazione della Costituzione, laddove questa prevede il concorso pubblico come mezzo di selezione dei membri delle PA
b) consente eccessivi margini di discrezionalità nella selezione del personale. Inutile negare che le assunzioni a termine siano spesso usate per garantire posti di lavoro a persone vicine ai partiti della maggioranza, questo avviene dappertutto e dunque, pur non conoscendo la realtà udinese, non ho motivo di ritenere che lì le cose vadano diversamente, purtroppo.
c) tranne determinate situazioni, non c'è sostanzialmente alcun motivo per cui la PA debba assumere a termine (se non quello del punto B). Le PA sono in grado di programmare il proprio fabbisogno in termine di monte ore di lavoro con sufficiente precisione (o almeno dovrebberlo), per cui dovrebbero assumere a tempo indeterminato
d) i contratti a termine si giustificano in casi particolari. Mi vengono in mente necessità stagionali come può essere l'assunzione di personale addetto al verde pubblico in primavera, l'assunzione di personale aggiuntivo in periodo turistico in comuni turistici, e così via
In ogni caso, qui si tratta, mi pare di aver capito, di precari sostanzialmente "stabili", nel senso che precari che lo sono da un po'. Ora, se svolgono mansioni sempre necessarie, allora si dovrebbero assumere a tempo indeterminato, non rinnovare ancora il loro stato di precarietà. Se invece svolgono mansioni che effettivamente si sono esaurite, sostenere che si debbano mantenere sul gobbo del Comune per ragioni "sociali" mi pare mero populismo, e per giunta dagli elevati costi sociali che ricadono sulle finanze pubbliche, e quindi su tutti noi. E anche nel caso in cui siano opportuno assumerli a tempo indeterminato, credo che in ogni caso debbano essere prima licenziati e poi riassunto un uguali numero di persone tramite concorso, come è giusto che sia per la PA.
Un'amministrazione di sinistra non può esimersi, per ragioni di pretesa "solidarietà", dal rispettare il principio di buon andamento ed efficienza dell'Amministrazione pubblica.
Spero di non essere stato troppo duro. Non conosco nei dettagli la situazione udinese, e quindi il mio vuole essere sostanzialmente uno spunto critico. Un saluto affettuoso, Marco
OVVIAMENTE SOSTENGO LA VERTENZA DI QUESTI LAVORATORI FAMMI SAPERE COSA POSSO FARE: AD ESEMPIO POSSO FARE UN INTERVENTO SUL GIORNALE (CONCORDATO CON TE) A SOSTEGNO?.......SALUTI DARIO

 

Sexy Games a Udine? ed è polemica...

Certo che non si scherza li a udine! Bhe'.....sul conto della "moralità" dei sangiorgini mi viene in mente un episodio che ho letto sul messaggero quest'estate: una combriccola di ragazzini gioca a calcio nella piazza del paese usando come pallone un cucciolo di gatto di un paio di mesi. Solo quando l'animale era in fin di vita, maciullato in ogni dove, un "cittadino" ha
telefonato ad un veterinario perchè accorresse a soccorrere la bestiola che oramai era in fin di vita. Infatti il veterinario non potè fare altro che l'eutanasia per mettere fine alla sofferenza atroce dell'animale. Forse, se il cittadino fosse intervenuto prima verso  i ragazzini e l'animale......forse ...... Comunque, per scaricarsi le coscienze. malati di falso buonismo, in occasione della commemorazione dei defunti, i bravi e buoni cittadini di S.Giorgio, sono scesi in processione con tanto di fiaccole in memoria del gattino massacrato dai teneri piedini dei loro straviziati figli. Il tutto mentre, ovviamente, i carabinieri svolgevano accurate indagini, a vuoto, sui colpevoli del fattaccio. La moralità ha varie sfaccettature, ma la matrice e' sempre la stessa: l'ignoranza provoca la paura nella mente e nel cuore l'odio. Il concetto di amore viene travisato dalla loro morbosità.  Se il pensiero e'
libero, non vi e' alcuna restrizione o catena che lo blocca e lo trasforma in rabbia o rancore.  Rabbia e rancore sono necessari quando bisogna mascherare l'incapacità di amare o la paura di farlo.
La tolleranza nasce dal sentimento che non vi e' nulla che può nuocere se non siamo noi stessi a volerlo....
Infatti quando nascono i "casini" come tu li hai definiti, significa che in ballo non c'e' la "moralità" tanto decantata quanto invece la paura di dover affrontare qualcosa che invece si vuole mascherare. Tienimi informata......un abbraccio....paola

Bravo Enrico! Dagli al bacchettone ipocrita che non sa sorridere ma solo sghignazzare. Ciao Gaddo

quando la politica va verso i 'cittadini'....meno male che ci se tu. Mimmo

Grazie dell'elenco...spero che tu sappia che, amicizia a parte, mi schiererò con fermezza in prima fila accanto a qualsiasi categoria di contrari! La libertà è tutt'altro secondo me, questa anzi è una violazione della libertà e della sensibilità altrui (anche della mia, per esempio)...penso per esempio come  faccia una famiglia che va al parco a spiegare ai figli piccoli cosa siano quegli oggetti lanciati...ma una volta o l'altra ne parleremo a voce, dai! Francesca

love parade a Udine...sounds good davvero ^_^ Silvia

bravo Pizza!
penso che la trasparenza sui costumi REALI del paese sia l'unica via per riuscire a cambiare un po'.
se si continua a coltivare l'ipocrisia sul sesso (praticato) e sul denaro (usato) non si faranno passi in avanti nell'etica pubblica e anche in politica. complimenti per l'iniziativa.

nicola ts

Lettera di Romano Prodi a Arcigay e Arcilesbica

 

Sono in perfetta sintonia con quello che dice Prodi. Secondo me alcuni hanno fatto troppe polemiche per il mancato ottenimento di quello che
si voleva, ma a questi io dico: basta massimalismo, bisogna creare in Italia in clima diverso da quello che abbiamo vissuto negli ultimi anni
in modo da preparare bene il terreno per ottenere i PACS e non solo.
Questo, ci si deve rendere conto, SARA' POSSIBILE SOLO SE VINCERA' IL CENTRO SINISTRA. Non illudiamoci di poter dialogare con i Giovanardi, i
Fini, i Casini, i Calderoli & C. nella malaugurata idea vincessero loro. Ciao, un bacione. Roby

Caro Enrico,

mi permetto di scrivere un breve commento alla lettera di Prodi che mi hai inviato:
Prodi riconosce, con intuito politico, che la forte avversione della Margherita e dell'Udeur si deve in larga parte all'attuale situazione di campagna elettorale, e in questo troviamo un'altra delle tante critiche che si possono fare all'attuale legge elettorale proporzionale, che porta a privilegiare lo scontro all'interno delle stesse coalizione, anziché l'attacco alla coalizione avversa. Dopo le elezioni potrebbero (il condizionale però è d'obbligo) esserci le condizioni adatte per arrivare al riconoscimento delle coppie di fatto. A mio avviso, il nome PACS è irrilevante: viene agitato inutilmente come una bandiera, e sappiamo tutti quanto i simboli siano nocivi. Accanirsi su un nome significa comportarsi come la Chiesa, che si arrocca su una posizione rigida. L'importante è che alla fine si arrivi all'introduzione di una nuova fattispecie giuridica, e quindi ad un atto pubblico (non privato... la scrittura notarile è praticamente inutile in questioni che riguardano anche i rapporti verso terzi, come il diritto all'eredità, alla reversibilità della pensione, ecc...). Semmai la lettera di Prodi mi porta a fare alcune considerazioni sulla comunque scarsa incisività dell'azione dei partiti di centrosinistra favorevoli al PACS, che non hanno ritenuto evidentemente di spendere il proprio capitale politico sulla questione, e questo vale in particolare per i DS (e lo dico con particolare rammarico, da militante del partito), che hanno perso l'occasione per distinguersi in maniera efficace dalla Margherita e dare al partito una più chiara identità laica e socialista.
Saluti a tutti,
Marco Rossi

Quante balle di circostanza per raccattare voti nella lettera di Prodi: deve averla scritta da dentro una tuta da sub per non infettarsi... e si prende
impegni per tutti i componenti dell'unione. Ah, ah, ah, ah, ah!...(risate) W la Gramolini! Ciao eddi

Caro Enrico,

mi fanno molto piacere, nel clima agitato di questa campagna elettorale, l'iniziativa di Prodi verso Arcigay/Arcilesbica e la tua. Come ti avevo scritto forse un mese fa, ero molto perplesso circa le polemiche per il "tradimento" dei PACS da parte dell'Unione, e avrei voluto un tuo parere circa le domande che mi ponevo, che però non mi è giunto, immagino per i troppi impegni che ti travolgono attualmente, e forse anche proprio perché la questione è realmente aperta e scottante per tutti.
Non posso quindi che sinteticamente ribadire le mie impressioni, è cioè di quanto inutile se non controproducente potrebbe essere ostacolare il principale schieramento di opposizione all'attuale governo, il quale ultimo sembra essere il nostro vero e peggior nemico (e non solo nostro, ma di tutti i cittadini italiani che non abbiano la ventura di collocarsi nelle fasce più alte di reddito, nonché degli interessi del Paese nella sua globalità). Che il compromesso raggiunto dall'Unione in materia di PACS non sia entusiasmante e nemmeno soddisfacente non mi stupisce affatto, raccogliendo la coalizione forze molto eterogenee che vanno dalla sinistra vera e propria agli elementi cattolici (lo stesso Prodi), ma tutto ciò mi sembra piuttosto una sorta di ricchezza, e comunque espressione di una società (quella italiana) che sta finalmente cambiando nel profondo (buona ultima, s'intende), con tutti i conflitti che ne conseguono. Che non si potesse avere tutto e subito, insomma, mi sembrava inevitabile; che non si arriverà anche in Italia, finalmente, all'ottenimento di questi sacrosanti diritti, invece, mi sembrerebbe impossibile, se non altro al traino dell'UE, come per tutti i progressi più significativi messi a segno per lo meno nell'ultimo decennio. E che tutto questo non avverrà mai grazie a Berlusconi & C., che sembra essere l'effettivo firmatario di un patto di ferro con le gerarchie ecclesiastiche e le parti più reazionarie della società (a totale ed esclusiva difesa dei propri interessi, s'intende, in quanto sono convinto che Berlusconi di per sé si alleerebbe con chiunque glieli potesse favorire), insomma, quest'ultima constatazione mi sembra altrettanto chiara. Per tutto ciò mi sembra davvero doveroso sostenere comunque Prodi. Eppoi te l'ho già detto: di fronte alla prospettiva di altri 5 anni con Berlusconi io piuttosto vado all'estero, tanto nel mio settore sta già succedendo, e ormai tutti quelli che lavorano nel teatro e nello spettacolo in genere stanno sfollando, grazie anche alla sensibilità che questo governo ha dimostrato nei confronti della cultura. E, sempre per restare al mio caso personale, come faccio a "sposarmi" se rimango senza lavoro? Un abbraccio! Paolo
eh troppo facile... il problema non è SE votare o meno l'unione, ma CHI votare o meno nell'unione...
non mi spaventa la destra che attacca Luxuria (oltretutto Gasparri ha difeso fortemente la candidatura Luxuria) ma la candidatura della Presidente di Scienza e Vita nell'Unione...Ti risulta che Prodi abbia mandato anche ai NoTav una lettera analoga?:-) ciao ciao Giacomo

 

Referendum Ripresi dalla mazzata? le idee non sono mai sconfitte ;-)
 

Carissimo, io non mi sono ripresa ancora. Sapevo che non ce l'avremmo fatta, ma ugualmente fino alla fine spero di sbagliare.
Sempre più difficile in Italia parlare di diritti, di salvaguardia della democrazia.
Sull'astensione. Perché indignarsi? Nemmeno un anno  e mezzo fa Fassino e compagni/e la ritenevano scelta legittimissima per non far passare un
altro referendum, dove erano in ballo i diritti di un bel po' di lavoratori/lavoratrici e di tutto il mondo del lavoro (la CGIL anche allora non l'aveva promosso,
ma chiamava al voto e a dire SI).
Comunque, continuiamo a resistere e a fare tutto il possibile per riaffermare la cultura dei diritti, della solidarietà, della democrazia vera.
Leggo negli ultimo giorni di "orgoglio cristiano/cattolico" che ha vinto.
Niente  a che vedere con i valori del Vangelo. C'è di che aver paura, ma non c'è tempo per questo...
Un abbraccio
Franca

Carissimo Enrico

Ho letto con molto interesse il tuo intervento che condivido pienamente in tutti i suoi contenuti, ma se posso permettermi, io  lunedì ero  triste  anche per un altro motivo:
la consapevolezza della grande immaturità della gente italiana, completamente disarmata e succube del clero e della chiesa che ancora una volta, ma forse in modo più evidente ed eclatante di altre volte,  si è permessa di ingerire in una legge dello stato italiano,che dovrebbe essere laico, perché di tutti anche di cittadini non cattolici. Ecco: tutto questo mi ha scandalizzato ed amareggiato moltissimo . Bisognerebbe avere il coraggio di gridarlo, di urlarlo questo bisogno di laicità dello stato, che dovrebbe garantire a tutti il diritto di appartenere ad una religione " altra" con pari dignità-
Scusa lo sfogo Grazie per la tua attenzione Adriana 

Belle parole, bravo.

Grazie di questo intervento, e della voglia di andare avanti... io sto perdendo ogni speranza che in italia potremo mai ottenere qualcosa!
Alberto

caro Enrico,
non pigliartela con il quorum che ha una sua seria dignità costituzionale e non è privo di ragioni. pigliatela con la politica, dato che - ad esempio - a bologna il centrosinistra ha il 70% dei voti ma ai seggi è andato solo il 47.
E' la mia vecchia idea, mai smentita dai fatti, che finché i politici si preoccupano solo di consigli di amministrazioni e di lavori interinali di alto bordo (Insiel, Friulia...) non riusciranno a trovare le parole giuste per parlare ai cittadini e giungere al loro cuore. ma è altra storia. Marco

Ciao, Pizza. Io invece mi auguro che "certe idee" vengano sconfitte, in particolare quelle del signor ratzinger e del signor ruini, ad esempio. Che venga sconfitta
l'idea che sottende alla sudditanza dell'Italia, per mano dei suoi insulsi politici, al Vaticano. Che venga sconfitta l'idea che la donna debba avere
una tutela giuridica clericale. Che venga sconfitta l'idea che sia necessario un simbolo religioso nei luoghi pubblici. E mi auguro una modifica della
legge sui referendum: che innalzi sì il numero di firme necessarie ma che elimini il quorum. eddi

ha vinto ancora una volta il mene frego
e tu lo sai
hanno vinto i bacchettoni ed i bigotti
ha vinto don camillo
e vinceranno ancora
non aspettarti un'italia diversa alle prossime elezioni
l'esercito delle partite iva
delle macchine aziendali
delle partite sul satellite
e delle porte blindate
vincerà ancora
perché è la maggioranza
noi abbiamo un Ohio diffuso
siamo un paese di furbi centristi
50anni di DC non sono un caso
ancora una volta mi vergogno di essere italiano
non è più un vanto quando vado all'estero
è una giustificazione continua
un ammasso di distinguo che gli stranieri non capiscono
e giustamente non possono capire
Andrea

ho inviato a tutto il friuli la tua analisi.......sul risultato del Referendum.
Sarà un lavoro lungo e duro in quest'Italia del piffero, ma noi siamo giovani e forti e ...lasceremo un segno...!
grazie e mandi
Claudio

Ciao Enrico,
la tua mail mi ha fatto molto piacere. Era da tanto tempo che non vivevo la tristezza vissuta ieri............ ed anche oggi.........e non so quando mi passerà.
Se potessi vorrei avere la possibilità di riscatto OGGI. Non so, una nuova battaglia da iniziare.
Ed allora ci tuffiamo nelle prossime elezioni politiche. In fondo il prossimo anno andremo a votare ed in quella volta faremo vedere di cosa siamo capaci! (spero!)
Comunque la cosa più brutta e triste è vedere la disaffezione al voto: tanta gente, tanti uomini, tante donne, hanno lottato per farci votare.......... e noi (una parte di noi italiani) ci permettiamo di "profanare" un DIRITTO così importante per la democrazia.........
ciao grazie per lo sfogo. a presto   buon lavoro!
Roberta

Ricevere posta da te conforta, per le proposte, per le parole. Ti abbraccio. Mariolina

care e cari, ripresi dalla mazzata? NO!!!! nadja

Caro Enrico,

sono venuto da Verona appositamente per votare, e domani me ne riparto. A quanto pare è stato inutile: sono deluso come al solito, ma ci sono ormai quasi abituato. Io comunque ho fatto il possibile, ed esortato gli altri a votare, e non mi sarei perdonato il contrario. Un bacio, Paolo.

gradito l'impegno, ma......
con un 18,7% di affluenza temo abbia vinto ancora una volta DON CAMILLO!!!!
perché ho sempre più voglia di emigrare?
Andrea

Carissimo Enrico, chiaramente sono d'accordo con te , io sono ancora + incazzata x questo governo che più o meno ci sta togliendo tutto quello x cui da anni lavoriamo e combattiamo. Vedi i 17 morti suicidi x questioni legate all'uso o alla autoproduzione di cannabis. Ma la speranza x noi che malgrado tutto continuiamo, dai quest'anno ce la faremo! La sempre speranzosa e amichevolmente ti abbraccio.
Caterina

caro Enrico, intervento condivisibile.
da tecnico ti aggiungo due ulteriori considerazioni:
1. in base alla Costituzione e alle leggi elettorali il voto è segreto. Invece chi è per il SI esce di casa e va a votare, chi è per il NO va a passeggio. dunque, si presume che chi viene visto entrare al seggio con la scheda in mano al 95% vota si, con buona pace della sua riservatezza;
2. in base alla Costituzione e alle leggi elettorali, deve esistere una parità di condizioni oggettive nella campagna elettorale, cioè i contendenti non devono essere in condizioni impari il giorno del voto. Invece il SI deve uscire di casa, il NO può esprimere il voto stando in salotto a guardare la TV. sarebbe come se - per assurdo - per votare Ulivo fosse necessario recarsi alle urne, per votare CDL bastasse inviare un sms da casa...non sarebbe consentito, giusto?
saluti MC

Complimenti, Enrico, bellissimo intervento!

 Io ho già votato (per posta, tramite il consolato) - ed è inutile che ti dica come!!!
 Speriamo serva, tu nel frattempo continua così!
 Un bacione da Bruxelles,
 Grazia

Ordine del giorno sulle coppie di fatto

Questa tua -insieme alla notizia della tua "obiezione" sulla questione Woityla (ndr) durante il precedente consiglio- mi ha messo di ottimo umore, mi riempie di fiducia!..e poi penso: alla faccia di quelli che credono che il proprio voto non valga nulla, che non riuscirà a determinare l'elezione di un consigliere comunale!
Ciao, e a presto!
Bruna

Wojtyla

...e bravo Pizza: Wojtyla ha rotto da vivo, perché deve rompere anche da morto?
quel papa sostenitore di dittatori, fascisti, pseudoreligiosità marianomane, canonizzatore estremo.
basta! pensiamo per quel che ci riguarda al pastore tedesco, che già ci sarà da lavorare... ciao eddi

Caro Enrico
Come molto spesso non sono d'accordo con questa tua uscita, anche perché nessun uomo politico o religioso può soddisfare ogni persona o ogni idea, bisogna comunque seguire il pensiero della maggioranza delle persone, ripeto , per certe cose che non fanno del male a nessuno. Io intitolerei delle strade o edifici a G.P.II in quanto ha fatto molto ma era pur sempre capo di un istituzione millenaria che e' fatta di tradizione non innovazione. E credimi non sono il solo a pensarla così
baci, Tiziano.
 

E' inutile che ti dica che hai TUTTA LA MIA SOLIDARIETA', ma proprio tutta... Ti ho già detto, forse, che a costo di fare il guastafeste anch'io mi sono avventurato in polemiche anti-wojtyla nel periodo dei funerali, e, sorpresa, reazioni tra il perplesso e lo scandalizzato proprio da persone presunte laiche e di sinistra (etichette a parte, che valgono sempre quello che valgono). Siamo proprio la nazione del papa, e un sacro timore reverenziale contagia tutti indistintamente, al punto da mettere in secondo piano una delle principali acquisizioni dell'era attuale, cioè la libertà di opinione. Tanto più se la cosa fa populismo ed è convenientemente strumentalizzabile cavalcando l'onda lunga della commozione. Hai il mio sostegno su tutta la linea, se ti serve dimmi solo come fare.

Un bacio, Paolo.

Bilancio e bullismo

Orgogliosissima per essere stata coinvolta a priori nella vicenda bullismo, vedrò il tutto più tardi.
Se ben capisco per l'orchestra é stato fatto un vero passo avanti: ora bisognerà vedere il nuovo assetto. augusta

Carissimo Henry,
ti ringrazio per l'aggiornamento quasi quotidiano che mi fai pervenire. Per dire il vero sono sempre al corrente delle tue splendide iniziative visto
che, per dovere, debbo sorbirmi quotidianamente tutta la stampa locale!
Complimenti! come spazio a te dedicato stai di gran lunga superando Volpe Pasini!!!! Scherzi a parte, sono molto contento del lavoro che stai
svolgendo e, soprattutto,  di come lo stai svolgendo! Vai così, che vai"alla grande"!
Ti bacionissimo,
a.

Quando un cittadino  si reca alle urne per votare, ed io ci andrò anche in carrozzina ad 80 anni, vive un atto di libertà.
La tua azione mi fa capire ancora di più quanto un voto dato alla persona, ed all'ideologia che essa rappresenta, sia un modo per cambiare la realtà che ci circonda.
Grazie Enrico per avermi anche oggi fatto sentire cittadino partecipe; specialmente in questi momenti in cui in Italia tanti valori in cui credo sembrano eresie, fanatismi, roba da comunisti cattivi.

Renato

Caro Enrico,

intanto grazie per la solerzia con la quale ci tieni informati delle scelte amministrative  e delle posizioni da voi assunte, dopo i ringraziamenti i distinguo.
Come forse saprai sono consigliere nella 3^Circoscrizione e in occasione della presentazione del bilancio ho visto per la prima volta l'opposizione fare opposizione. Mi sono interrogato sulla necessità dell'addizionale IRPEF pari all' 1x1000.
Mi spiego.
A fronte di un bilancio comunale di ca. 147 milioni l'addizionale produce un incremento di entrate pari a 1,5 milioni pari all'1% del bilancio. Bene, cosa si riesce a fare con 1,5 milioni?
Posso, forse, asfaltare una o due strade non eccessivamente grandi!
A fronte di ciò la percezione della cittadinanza è: "il Comune aumenta le imposte!"
A mio avviso, meglio sarebbe stato, o dare nome e cognome a quel milione e mezzo di euro (indicare esattamente la destinazione di quei soldi) o in subordine, a fronte delle negative ricadute di immagine, determinare un incremento di cassa maggiore!
Ovviamente l'eccesso di sintesi non può darti per intero le sfumature del mio pensiero, forse un giorno riuscirò a raccontarti come la penso.
Un abbraccio e grazie per il tuo lavoro
Giovanni Polesello

 

Ciao Enrico,
molti argomenti interessanti.
E' vero che 10 euro non sono molti, ma non sono molti anche 10.000 euro all'anno, meno di 1000 euro al mese, è dura vivere se hai solo quel reddito. Ritengo sbagliato aumentare l'IRPEF e credo sia doveroso diminuirla partendo dai redditi bassi arrivando ad estendere l'esenzione totale anche ai redditi di 10000€.
Una riduzione sostanziale delle tasse sarebbe benefica anche per la nostra economia; il World Economic Forum indica le tasse come uno dei motivi della nostra bassa competitività (nella classifica della competitività siamo al 45° assieme al Botswana).
Per quanto riguarda i tagli ai trasferimenti, vogliamo anche parlare dello sperpero dei soldi pubblici?
Alcuni esempi:
bulletBonus ai consiglieri regionali: come saprai ogni consigliere di maggioranza avrà a disposizione 120000€ da spendere come meglio crede. I consiglieri di minoranza potranno fare altrettanto ma avranno a disposizione "solo" 50000€. In tutto verranno spesi più di 6 milioni di euro in elargizioni a associazione di trottatori, amatori calcio,bocciofile, parrocchie etc. Ti sembra un buon uso del denaro pubblico?
bulletFondi all'insegnamento del friulano nelle scuole: la Regione ha stanziato più di 400000€ per questa attività. Quale vantaggio ne avranno gli studenti quando dovranno affrontare il mondo del lavoro?
bulletContarena: a parte l'anomalia di un caffé gestito dalla pubblica amministrazione, quanto è costato alle casse della Regione e del Comune?
Sottoscrivo l'ordine del giorno sul bullismo.
Per quanto riguarda la parte "coordinamento delle forze di sicurezza" non sarebbe male avere qualche poliziotto di quartiere in più nelle zone più difficili (ad esempio zona stazione, ma so che anche la IV circoscrizione ha chiesto di averlo) e rinunciare magari ai due poliziotti che ogni sabato "presidiano" la zona del centro (P.zza San Giacomo e dintorni) e che ci hanno accompagnato durante la lunga campagna di raccolta firme (mi sono sempre domandato che ci stavano a fare li, non mi sembrava una zona molto pericolosa specialmente alle 11 della mattina del sabato)
 
A presto
Corrado

 

Elezione di Omero, gay e ds: un futuro di possibilità

Concordo pienamente con Enrico sull´importanza dell´elezione di Fabio Omero a segretario provinciale dei Ds di Trieste. Non solo il segnale è positivo, ma lascia ben sperare che possa portare ad una politica di maggior impegno nei confronti delle  istanze glbt da parte di un partito che, almeno sulla carta, dovrebbe esserne uno dei maggiori sostenitori.
Uso il condizionale perché l´atteggiamento della sinistra sulle tematiche glbt, sia a livello locale che a livello nazionale, è molto tiepido (quando non imbarazzato). Se pensiamo alla politica regionale,  tutti abbiamo presente le dichiarazioni di Illy sull´omosessualità che, per quanto siano state smentite, rivelano a mio parere il vero atteggiamento del Governatore del Fvg: un atteggiamento palesemente omofobo dal quale risulta difficile aspettarsi qualcosa di positivo. Guardando al resto, poi, il silenzio regna sovrano. È vero che Pegorer ha sottoscritto la piattaforma Arcigay per le europee, ma neanche sforzando al massimo la memoria riesco a trovare posizioni apertamente favorevoli di qualche esponente della sinistra locale. Al contrario, ricordo l´intervento di un noto esponente dei Ds ad una conferenza organizzata dall´Arcigay di Udine un paio di anni fa, in cui il personaggio in questione non riusciva neppure a pronunciare la parola gay!.
E, venendo alla politica nazionale, il quadro è a dir poco pietoso. Fassino andrà anche al Congresso degli Omosessuali Ds, ma non mi pare che le questioni glbt rientrino tra i suoi cavalli di battaglia. Il segretario Ds interviene in occasioni specifiche (congresso di cui sopra, magari un interventino generico e vago qui e là), ma alla fine della fiera quando si trova davanti al grande pubblico o tace o dimostra una palese ignoranza in materia. Quanto alla presenza delle mozioni a favore del riconoscimento delle coppie di fatto...sfido chiunque a trovare qualcuno nell´opinione pubblica che ne sappia qualcosa. La mia impressione è che la cosa si preferisca lasciarla a discussioni "tra pochi intimi", in modo che possa essere dimenticata facilmente a lavori conclusi, soprattutto per non rischiare di turbare i centristi  (bestia nera della sinistra) e perdere consensi.   
Faccio notare (da persona di sinistra quale sono) che, per assurdo, le posizioni più apertamente pro-gay al momento vengono dalla destra: tolto Cecchi Paone, non scordiamoci che Rivolta è tra i firmatari di una delle proposte di legge sui Pacs (e qualche mese fa in una trasmissione su Tele Friuli ha fatto un intervento talmente pro-gay che sembrava di sentire parlare Grillini!). Persino FINI, in una occasione, si è detto possibilista circa un riconoscimento delle coppie di fatto, anche omosessuali. E se la destra, che tradizionalmente non è proprio un paradiso per le istanze gay,  ci arriva solo ora, stupisce che la sinistra, che a parole ci sostiene da anni, sia ancora all´abc (ovvero: affermiamo il diritto, per muoverci veramente si vedrà!) .
Se poi pensiamo alle europee, a livello locale i sostegni più calorosi (e evidentemente sentiti) sono arrivati da Rifondazione, Verdi, Radicali e Nuovo PSI (questi ultimi due però di sinistra non sono); da parte Ds, un po´ di tepore, ma niente di più.
Insomma, le posizioni (o meglio, le lacune) dei Ds, che aspirano a guidare tutta la sinistra, sono piuttosto evidenti. Lancio una provocazione: non è che alla fine ci troveremo a dover dare ragione alla Lo Curto Somma quando afferma che veniamo usati dai politici di turno e a conti fatti non portiamo a casa niente?
Che i voti del movimento gay vadano a sinistra mi sta bene, ma quei voti devono essere guadagnati. Non a caso il documento congressuale Arcigay manifesta l´intenzione di non regalare più il nostro voto, ma di darlo a coloro che si impegnano a portare avanti le nostre istanze, di destra o di sinistra che sia. Questa mi pare l´unica soluzione al silenzio della sinistra, regionale e nazionale. Ma in questo caso...il nostro voto se lo stanno guadagnando?
           
Piero

Mio adorabile Henry,
come puoi immaginare sono assolutamente felice di quello che sta succedendo all'interno dei DS. Non mi ricordo se ti ho mai raccontato la mia
esperienza negli anni '70. Quando fu assassinato Pasolini io facevo parte della cellula universitaria dell'allora PCI di Ferrara dove appunto
studiavo; durante un dibattito su questo crimine, il segretario della cellula sostenne che, nonostante tutto, si trattava pur sempre di un povero
frocio. Mi alzai in piedi e dissi di fronte a tutti che un povero frocio lo ero anch'io, anche se loro avevano sempre apprezzato i miei interventi in
sede politica: dopodiché riconsegnai la tessera del partito e me ne andai a testa alta. OK, ne è passata di acqua sotto i ponti, però mi pare sia
ancora radicato un sentimento di omofobia all'interno della sinistra italiana (vedi il caso - felicemente risolto - della candidatura di Vendola
alla regione Puglia). L'esempio del sindaco di Parigi (assieme al sindaco di Berlino Wowereit - non so se si scrive così - , anche lui gay
dichiarato, ed al sindaco di Monaco di Baviera, eletto con il determinante contributo del gruppo gay, oltre al vicepremier belga Di Rupo) sono momenti
significativi per vedere come all'interno della comunità europea le cose stanno cambiando: purtroppo a noi rimane sempre un Buttiglione...
Ad ogni buon conto, mi complimento con te per l'impegno che profondi nelle tue iniziative per la nostra causa e spero di vederti al più presto
Con infinito affetto
alberto

Caro Enrico, ricordo - oggi con la dolcezza che il tempo sa dare alle cose peggiori - i tempi in cui la sola parola "futuro" mi sembrava
inconciliabile con la mia condizione di omosessuale. Guardavo alla mia condizione da ingenuo ragazzino di paese senza
nemmeno ipotizzare che un "futuro" mi spettasse di diritto, come uomo e come uomo omosessuale.
E il terrore, ricordo bene pure quello e forse con meno dolcezza, era nella mia vita come il pane quotidiano di cristiana memoria, la
solitudine ancor più spaventosa quando poneva la mia mente di bambino di fronte a domande che molti adulti a me vicini, ancor oggi, non si
sognano neppure di porsi...

E nel silenzio colpevole in cui ero immerso, non vi erano voci a me vicine, né di destra né di sinistra, nelle quali trovare il benché
minimo conforto.

Lavoravo oggi al logo per il 15° anniversario dell'ARCIGAY Udine e leggevo e rileggevo quel 1990 che mi sembra Ieri, che mi sembra un
secolo fa... Per la dolcezza con cui posso oggi permettermi di pensare alle cose peggiori, per quel silenzio che oggi è un'eco sempre più lontano, per
la coscienza del dono che oggi so di aver ricevuto assieme alla mia "diversità", è bene che chiunque osi appropiarsi dei simboli del
riscatto dalle nostre passate sofferenze per calcolo politico o necessità pre elettorale, faccia sul serio o non faccia affatto, perché
è ora di dimostrare che la nostra dignità non accetta più come scontato di piegarsi agli imbarazzi e alla vergogna di alcuni.

Un bacio

Giacomo Deperu

Ciao Enrico

chiaramente sono contento in linea di principio con l'elezione di Fabio Omero anche se non conosco nello specifico la persona,mi auguro che lavori bene per l'affermazione dei diritti fondamentali che credo debbano essere riconosciuti ad ogni cittadino indipendentemente dal suo orientamento sessuale.
Purtroppo essere di sinistra non è automaticamente garanzia di ideologia progressista,basti guardare a Rutelli che addirittura da ex radicale oggi sembra che sulle questioni etiche dipenda dalle sottane ecclesiastiche molto + di un Andreotti dei tempi andati.
Auguro quindi un buon lavoro all'amico Omero e ringrazio te per lo spazio per esprimermi. Gaetano

Lettera sull'omosessualità


riferimento articolo http:a//www.gaynews.it/view.php?ID=30486
Leggo con piacere la sua lettera di risposta (come da link nell'oggetto)
alla signora De Nardo, con altrettanto piacere noto il fatto che simili
personaggi ogni tanto escano dall'ombra del dialogo pacato, dell'ipocrisia e
della retorica per affermare chiaramente le loro posizioni anacronistiche e
discriminatici. Purtroppo la De Nardo non è che la punta di un iceberg, la
cui mastodontica massa rimane intaccata e nascosta alla vista dei più e tale
vuole rimanere. Questo iceberg è la secolare ignoranza, paura e grettezza di
potenti organizzazioni cattoliche (laiche e non), che ormai non mostrano la
loro vera anima bigotta e conservatrice, mascherandosi con pietismi
assortiti. Dobbiamo esser cauti noi che navighiamo verso lidi di equità e
libertà, avvisaglie come la signora De Nardo sono utili segnali per non
cozzare contro l'iceberg, per tenere alta la vigilanza ed esser sempre
pronti a lottare per i diritti civili!
Fabio Onofri
Grafico de la Voce di Cremona
(eterosessuale, per quel che conta)

Gay e internet: violata la privacy

Ben detto Enrico, mi sono permesso di mandare una mail a carattere pacificamente indignato pure io... Ma sopratutto ultimamente lo sconforto sta avendo la meglio sulle mie migliori intenzioni. Sembra che l'omofobia, che speravamo di esserci lasciati alle spalle giunti alle porte di questo nuovo millennio, come la peggiore erba infestante sia rimasta ben radicata nella mente di alcune persone. Quello che più mi sconvolge è il modo disinvolto con il quale questi dinosauri prossimi all'estinzione lanciano i loro tristi attacchi: significa, questo, che la loro mente non è mai nemmeno stata sfiorata dal dubbio che la loro possa essere una posizione obsoleta...
Ma in quanti ancora, apertamente o no, conservano questo rancore? Quando mai riusciranno a capire che l'amore non l'ha inventato la Chiesa...
Un abbraccio, Lele

Ciao Enrico,

esprimo la mia solidarietà nei confronti di questa persona e di chiunque venga discriminato per motivi etnici, religiosi, sessuali.
Corrado

Cosa c'entra la vita privata e le scelte che ogni adulto fa, consigliere Dressi, con la sua professionalità sul lavoro (rif. sua recente interrogazione)?

Desideriamo avere fiducia nella nuova Destra italiana, ma ogni volta che sento esternazioni come la sua credo che non ce la faremo mai.
R.L.


non ho parole e direi che la deficienza si commenta da sola. Certo che le miserie mentali sono veramente dure da sconfiggere ed il bello che chi ne soffre nemmeno se ne rende conto e non può di certo far qualcosa per migliorarsi e risolvere il problema... Ma possibile che l'intelligenza sia una malattia così rara e per nulla contagiosa? mentre la stupidità è la pochezza mentale a quanto pare sono molto ben diffuse tanto da essere pandemiche?

Io onestamente non vedo l'ora che ci sia un modo dove non glie ne può fregare nulla a nessuno di cosa sia l'orientamento sessuale, dove non ci sia la visibilità ma l'assoluta e totale invisibilità, dove due ragazzi o due ragazze possano passeggiare mano nella mano per strada e nessuno si volgi a guardare, dove non esisteranno più discoteche o bar o locali gay o gayfrendly ma solo locali... certo questo è lontano anni luce, e mentalità del cenozoico come quella di questo consigliere o della Lo Curto  ti fanno comunque piombare in una triste realtà e ti fanno capire che ancora una volta bisogna lottare.
Onestamente io non mi occupo di politica regionale e non so come rispondere ad un consigliere regionale, trovo il comunicato di Enrico molto esaustivo e serio comunque credo che l'argomento meriti una trattazione più ampia ed una risposta forte perché queste cose passano il limite della decenza!
Guerrino

CHE TI DEVO DIRE, L'UOMO BASTA GUARDARLO PER CAPIRE CHE COSA PUò ESSERE
STIAMO DAVVERO VIVENDO TEMPI BUI!!
GUARDO IMPOTENTE TUTTE LE VIOLAZIONI CHE CI STANNO CAPITANDO E CI STO PROPRIO MALE
FACCIO FATICA A FARLO, MA RACCOGLIENDO TUTTE LE FORZE TI MANDO PREOCCUPATI AUGURI DI BUONE FESTE
UN ABBRACCIO NADJA

Da: Giacomo Deperu 
Data: 17 dicembre 2004 15:26:31 CET
A: sergio.dressi@regione.fvg.it
Oggetto: Sua interpellanza sul caso del consulente gay.

Egregio Dott. Dressi,
sarebbe troppo facile lasciarsi andare a rievocare il passato triste a cui si rifà il suo partito per attaccare i suoi modi attuali, sarebbe troppo facile ridicolizzarla per il tentativo di ergersi quale moralizzatore del mondo. Addirittura la parola "Fascista" è sprecata per definire atteggiamenti politici così biechi.
Non voglio nemmeno soffermarmi sulla sua omofobia e sul razzismo di cui è stato capace con la sua azione.
Voglio solo invitarla a ragionare da UOMO e, immagino, da CRISTIANO sul suo atteggiamento becero che getta una luce terzomondista sulla nostra Regione e che offende il carattere disponibile e tollerante dei friulani, secolarmente abituati a confrontarsi con le più disparate realtà.
Mi spiace constatare come in Italia la nascita di una destra civile e presentabile sia ancora IMPOSSIBILE, che tutto ciò che può essere ricondotto ad un partito conservatore si riduce sempre ad imbarazzante intolleranza, ignoranza e qualunquismo. Mi dica, caro Dressi, quando verrà il giorno in cui potremo smetterla di VERGOGNARCI della Destra italiana? O dobbiamo sorbirci ancora a lungo la condanna all'"ERPECORISMO"? Cosa abbiamo fatto di male, noi italiani, eredi di Leonardo, Michelangelo, Raffaello, per meritarci politici come lei?
Mi sento, nello scriverle, più sereno e meno agguerrito di tante altre volte in cui ho voluto rispondere ad attacchi così spudorati a noi omosessuali: voglio solo sperare che lei abbia un figlio al quale, un giorno, debba dare delle spiegazioni.
Giacomo Deperu

gentile consigliere pizza,
 ancora una volta devo esprimerle il mio appoggio e la mia stima.
io che sono di stoffa molto meno pregiata di lei, penso e dico, da libera cittadina con un po' di esperienza della vita e del genere umano, che sono pronta a scommettere che le persone modello di questo sergio non poche volte abbiano volato su cuba o verso l'oriente o cercato nelle vie adiacenti alla stazione una consolazione appropriata alle loro inequivocabile sofferenze psico sessuali. noi questo lo pensiamo, lo sospettiamo a differenza sua non sprechiamo il nostro tempo ad indagare morbosamente con il mouse alla mano sulla altrui vita privata.
nella speranza che la cittadinanza locale apprezzi quanto me il suo comunicato stampa e che consideri quanto fatto da sergio pura monnezza
un cordialissimo saluto e un appoggio sincero al consulente in questione che non dubito sia apprezzato professionista.
francesca p.

Ma in questo periodo che succede? Tra lettere al giornale contro l'omosessualità e politici che si mettono a fare gli investigatori privati....Credimi, ho avuto a che fare con la legge sulla privacy per motivi lavorativi....leggerla è stato come capire che veramente la vita di una persona, sia essa un personaggio pubblico oppure no, va tutelata al 100% dal
datore di lavoro...figuriamoci da una persona esterna che nn deve sapere NULLA sulla vita spirituale sessuale o morale della persona.
pensa che chi tratta questi dati deve ora essere incaricato dall'azienda e deve sottoscrivere una lettera nella quale dichiara che essi rimarranno
segreti e non verranno comunicati a terzi.nell'eventuale comunicazione, pure questi terzi devono essere dichiarati dall'azienda incaricati del
trattamento dei dati personali e sensibili del soggetto in questione. questo per farti capire che di privacy se ne parla spesso e a sproposito, ma
che in realtà tramite questa legge, la violazione della vita privata di una persona va punita severamente
penso che questo personaggio abbia veramente voluto darsi la zappa sui piedi...considerando che come qualcuno ci insegna chi mette cause negative
ottiene effetti negativi....non mi sembra di dover continuare...
un bacione Giorgio

se posso esprimere un parere, anche se le finalità sono ASSOLUTAMENTE encomiabili e giustificate il comunicato è un pò fortino a mio avviso
valuto una flessione dei tuoi consensi attorno al 5-8% la definizione ex-fascista poteva essere omessa in favore di allusioni più eleganti
comunque adesso informo silvio che faccia una legge apposita così sarete banditi dai pubblici uffici e non se ne parla più!
gne gne!
ciao e......HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!
Andrea-Massimo

Caro Enrico,
non ho parole, non ci sono commenti, se non: in che mondo viviamo (ancora)!
Paolo

Carissimo Enrico,
che dire? Sono sconcertata... d'altra parte Fisichella docet. Se cose del genere succedono in Senato e provocano addirittura un licenziamento, figuriamoci nel nostro piccolo e, ahimè, reazionario Friuli. Il dramma è che (scusa il linguaggio) in Italia a nessuno frega un cazzo di niente.
Cosa possiamo fare?
Emigrare in Spagna?
A presto,
Betta

Bravo! Bel comunicato!! Una vicenda che ha dell'incredibile..
 Andrea Benedino

E poi, Enrichetto, smettiamola con questo linguaggio politically correct del cazzo! Dressi ex fascista? E quell’ex da dove nasce? Che ha fatto per meritarlo?
Hanno sempre la bocca piena di “comunisti” “culattoni” “infoibatori” e via elencando e la sinistrina istituzionale sempre così educata e carina!
UFFA
Saluti furenti
MC

sarei anche d'accordo con te. pero' da una cosa del genere
spero che le velate di ogni genere decidano che non si puo'
tenere il piede su due staffe per tutta lavita e fare una
scelta decisa come hai fatto te o io. troppo comodo non ti pare?
Giorgio

Caro Enrico
ho letto stamattina la notizia sul giornale e sono indignato anch'io,non sai quanto,purtroppo di Er pecora l'italia è piena ed è forte la tentazione di andare via da questo parco giochi Berlusconiano.
Per non parlare poi dell'amministrazione Illy una vergogna e che dire dell'ultima decisione del consiglio comunale di autorizzare l'apertura di non so quanti altri grossi centri commerciali,non è sufficiente l'andamento disastroso di tutti i piccoli commercianti del centro??
Ma si sa,a questa gente che gliene fotte dei problemi reali dei cittadini.
Nonostante tutto e tutti voglio augurarti buone feste a te e a chi ti è particolarmente caro.Baci Gae

Per un 11 settembre di pace

...bla, bla, bla...

(ah, aggiungi ai tuoi 30.000 iracheni anche i 100.000 algerini dei quali non ti sei mai interessato ne tu ne tutti gli annoiati pacifisti arcobaleno...
e quelli li ammazzava il terrorismo, non la guerra preventiva, anche quando l'Algeria chiedeva disperatamente all'Italia leggi speciali
per bloccare le cellule terroriste che vivevano comodamente nel nostro Paese....)

con affetto, ma profonda distanza

G.

Ciao Enrico

Proprio ieri è venuto a comprare in negozio un ragazzo appena tornato dall'Irak
 e mi ha detto espressamente che se avesse saputo cosa sarebbe andato a fare
 non ci avrebbe mai messo piede e che non ritornerà laggiù per nessun motivo.
Ciao Gae

 

ciao mio caro, Enrico.
innanzitutto, grazie per le tue e-mail, sempre apprezzate, anche se il più delle volte non le condivido...
Se ti può interessare mi trovi in pieno disaccordo sulla vicenda Antonaz...
non scandalizzarti, ma trovo che la guerra, seppur con il suo tragico e doloroso costo, umano e non; sia comunque genitrice di progresso e civiltà!
Con affetto e stima, spero contraccambiato, un grande bacio,
Luca

BRAVO!
CONDIVIDO TUTTO. Chiedo scusa per la mia mancata partecipazione [...] Vai avanti così, Enrico!
Raffaele

Per una sala dei commiati laici e di tutte le religioni

11 agosto 2004

Appoggio completamente la proposta!
Riteniamo di essere tanto democratici, all'avanguardia, moderni, ma
addirittura i nostri progenitori all'epoca dell'antica Roma davano la
possibilità di venerare qualsiasi Dio ognuno avesse voluto seguire; ed ad
ogni Dio era dedicato un luogo deputato ai riti legati al proprio credo.
E' proprio vero che e' proprio il passato che insegna a come costruire il
nostro futuro.

Caro Enrico, ti abbraccio fraternamente

Giulio

appoggio l'idea. mi sembra un bel segno di civiltà e di rispetto; devo confessarti  che queste notizie che mi mandi mi fanno ricredere circa l'opinione che mi ero fatta nel tempo e cioè che in friuli non si muove nulla.
un carissimo saluto
francesca

bravi! è un atto di elementare civiltà, ma credo
che parecchi o per spirito di fazione o perchè incivili saranno contrari alla vostra iniziativa.
Purtroppo la civiltà non è in vendita in drogheria.
Molti preferiscono le " bandane " agli atti dovuti di elementare civiltà.
ciao con simpatia e buon lavoro
Benito

Carissimo,
di ritorno dalle ferie, immersa nei casini della mia vita leggo la tua lettera.
Trovo che la tua - vostra interpellanza sia l'espressione di quel che resta
di ottimo della nostra civiltà. Spero vivamente venga presa in seria
considerazione e che venga condivisa da ogni schieramento politico in nome
del rispetto dei sentimenti dolorosi di chiunque.
Mi hai migliorato la giornata.
Davvero.
Un bacio
lorenza

Sul regolamento degli asili nido a Udine

30 giugno 2004

Beh se davvero come dici tu "il nuovo regolamento per gli asili nido tutela già i residenti: art. 4 comma 2" trovo assurdo che si sia sprecato tempo per questo emendamento; trovo inoltre assurdo che, dopo tanti discorsi sulla famiglia, non si tutelino maggiormente proprio quelle famiglie con entrambi i genitori che lavorano! Dovevamo essere noi gay a distruggere la famiglia etero e non quelli di FI, se non sbaglio :-) comunque sia, che da questo emendamento possa partire una futura campagna di discriminazioni, mi sembra la solita esagerazione pre o post elettorale... basta con gli isterismi please... è possibile condannare questo emendamento senza voler evocare una prossima ricaduta nazifascista del comune di udine? :-)
in fondo, se tolleri con tanta facilità che il centrosinistra del friuli si faccia condurre da uno che definisce noi gay "contronatura" , puoi ben sopportare una forza italia che eccede nella tutela dei residenti, non trovi?
Ciao bello
Giacomo

Caro Enrico, poiché ho avuto la non gioiosa opportunità di reintervenire sul problema dei nidi, ti trascrivo ciò che ho pubblicato oggi sul mio blog <betlemme.splinder.it>   augusta

Il governo in carica, chi lo presiede e i suoi ministri d'ambo i sessi hanno l'evidente abilità di rendersi, con indubbia costanza, sgradevolmente sorprendenti.
L'ultima trovata è la condivisione di una proposta, nata dal senatore Antonio Gentile di Forza Italia, di far cassa sulle interruzioni di gravidanza, facendone pagare il costo -in tutto o in parte- a partire dalla seconda, anche a chi si rivolga ad una struttura pubblica.
Evidentemente volendo -o pretestuosamente affermando- di essere decisi a ridurre il fenomeno delle interruzioni di gravidanza, costoro confondono la prevenzione con la deterrenza monetaria.
D'altra parte la monetizzazione dei fenomeni, come unico aspetto di loro interesse, appartiene anche alle dichiarazioni del ministro Sirchia che, nello sgradevole chiacchiericcio successivo alla proposta del suo collega di partito, ha affermato (Repubblica 10 agosto): "Quando ero assessore al comune di Milano, passò una delibera molto contestata, che dava un sostegno economico alle donne che rinunciavano all'aborto".
E poi ha precisato (sollevando per questo aspetto l'interesse di questo blog): "Io sono convinto che ora serva una riflessione che anche molti altri fanno davanti ai dati sulle interruzioni di gravidanza, che sono diminuite negli anni, ma che ora presentano un fenomeno nuovo, cioè l'aumento massiccio delle donne immigrate che fanno ricorso all'aborto".
Ecco il nuovo oggetto di interesse ministeriale: le immigrate!
Poiché lo stesso ministro nella medesima intervista aveva detto: "Ritengo che l'aborto sia un atto grave.prima .si può intervenire con altri sistemi", sarebbe lecito aspettarsi una coerenza politica che, muovendo dal pensiero di chi ci governa - e a cui spettano linee di indirizzo- testimoni la propria continuità in chi gli sia politicamente omogeneo là dove ogni politica deve trovare esecuzione, e cioè negli enti locali -cui spetta l'organizzazione di opportuni servizi- e nelle regioni- cui spetta l'organizzazione dei consultori familiari, servizi deputati a reali interventi di prevenzione.
Ma non è così: per ciò che riguarda l'organizzazione dei consultori a livello regionale (spesso politicamente abbandonati e affidati solo alla buona volontà degli operatori) la prassi del far cassa sembra già attuata.
A questo proposito ci sarebbero alcuni esempi significativi, mi limito però a segnalare che la stessa penalizzazione e riduzione all'osso della possibilità degli interventi consultoriali (in buona parte appartenenti all'area della prevenzione non onerosa per gli e le utenti) può indurre a scegliere per le stesse finalità interventi non consultoriali ed evidentemente soggetti a pagamento. E siamo certi che i medici di base siano adeguatamente informati e sappiano quindi attuare una efficace relazione con i servizi consultoriali? Forse l'idea del forzitalico senatore ha trovato in simili prassi una sua ispirazione.
Qui sarebbe molto interessante aprire uno spazio relativo non solo ad un'adeguata relazione linguistica fra utenti e operatori (problema degli interpreti) ma anche ad una mediazione più profonda, collegata alla cultura della sessualità, quale appartiene a chi proviene da territori altri. Possono permetterselo i consultori penalizzati da assenza di finanziamenti e cattiva stampa?
Per ciò che riguarda gli enti locali, mi limito al comune di Udine e rimando chi legge a ciò che avevo scritto il primo luglio in materia di punteggi per l'accesso agli asili nido, dove la penalizzazione di fatto dei non e dei neo residenti è una manovra esattamente inversa a quelle che sembrerebbero appartenere al pensiero del ministro, se mai il ministro di prevenzione in senso lato si occupasse e se mai fosse consapevole che offrire certezza di pubblici servizi per la prima infanzia a chi ne ha bisogno è intervento che fa parte di una cultura della prevenzione.
Un aspetto che dovrebbe consolare il ministro della salute (tale è il suo titolo!), almeno per ciò che riguarda il comune di Udine, è che tale penalizzazione è stata sostenuta anche da sciagurate parole di maschi esponenti della sinistra e da altrettanto sciagurati silenzi di donne della stessa area.
Un tempo schieramenti di questo tipo si dicevano appartenere all'"arco costituzionale".brr. per carità di Costituzione, dimentichiamo questa vecchia dizione.
Il fatto è che, anche in questioni che per molti e soprattutto per molte si intrecciano con le più delicate scelte di vita, ciò che conta è la rincorsa occasionale del consenso, come e comunque si manifesti, pur se fluido, volatile e contraddittorio: la questione é il voto, cui si aspira comunque e con qualsiasi mezzo, anche occasionalmente identificato. Ed é noto che i e le migranti non votano.....

augusta

 

Ciao Enrico
Grazie per la mail,condivido pienamente la posizione tua e dei compagni di lista!
mi faccio vivo presto,magari per una chiacchierata a casa mia davanti a 2 spaghi.
Gae

grazie enrico della tua passione civile. credo che ce ne voglia davvero tanta in questo momento

roby

Appoggio pienamente questa mozione, trovando insensata l'opera falsamente moralizzatrice di chi equipara consumo a spaccio, canne a cocaina.
Ancor più falso trovo l'atteggiamento di chi compie battaglie contro le droghe senza far alcuna menzione alla tragica abitudine del consumo di alcool che miete migliaia di silenziosissime vittime (a Spilimbergo, ad esempio, non conosco molti "drogati" nell'accezione "Finiana" del termine, mentre incontro tutti i giorni parecchi alcolizzati, anche giovani e giovanissimi, "tollerati" se non addirittura incentivati da quel senso di friulanità che ci pervade nello spilimberghese...).
Ad ogni modo, la mia personale esperienza con vari tipi di droghe (dall'alcool alla cocaina, passando per le canne e l'ecstasy) mi porta ad invitare TUTTI, a destra e a sinistra, a non perdere di vista il fatto che, spesso, chi si rivolge alle droghe, leggere o pesanti esse siano, lancia un segnale attorno a se che quasi mai viene colto. Rifiuto l'idea molto "sessantottina" del "facciamoci le canne e vogliamoci bene" certo liberatoria rispetto al fatto di porsi il problema di capire se e quando dietro l'utilizzo di droghe vi sia un reale disagio da comprendere.
Smettiamola di parlare solo degli effetti fisiologici delle droghe e concentriamoci su quelli psicologici che PORTANO all'uso di droghe prima ancora di essere da esse provocati: in quest'ottica, caso per caso, la canna può essere peggio della coca, il vino rosso peggio della canna, il cibo o la sua negazione peggio della droga.
Un bacio
Giacomo

 

Sulla mozione carovita

19 marzo 2004

 

Bravo Enrico!!!!!!!
L'aumento dei prezzi, come sempre, lo subiscono proprio quelli che già prima non sguazzavano nell'oro, e non certo Berlusconi & C.. Speriamo che serva a qualche cosa, purtroppo il problema è a livello nazionale.
Un bacio,
Paolo.
Carissimo Enrico e Stefano, non si può che appoggiare qualunque iniziativa che faccia emergere FINALMENTE alcune vere e personali responsabilità. I commercianti non sono milioni. Hanno nomi e cognomi. Se la gente non spende più (io aggiungo meno male che finalmente qualcuno comincia a pensare che non servono 10 paia di scarpe all'anno o 3 macchine per famiglia!), se i contratti precari e discontinui non permetto di scialacquare (e non permettono tante altre cose..) ben venga che i riflessi delle riforme liberiste si facciano sentire sui portafogli anche di chi ..le ha sostenute. Sarei anche per proporre più spesso giornate di sciopero della spesa (Federconsumatori) abbinandole con le rivendicazioni di chi lavora nel commercio con contratti iniqui. Penso che legate al consumo ci siano molte tematiche: dalla tutela dell'ambiente al caro prezzi, alla genuinità degli alimenti...Il discorso non andrebbe circoscritto ma in questa occasione bisognerebbe sensibilizzare su tutti questi temi profondamente legati.
Cordialissimi saluti Tea
 
Caro Enrico,
a proposito del caro vita, sabato della scorsa settimana ho fatto quello che il Gigetto (come lo ha chiamato Paolo Rossi) aveva prontamente suggerito qualche settimana prima a Porta a porta: armata di santa pazienza ho fatto la spesa in 5 posti differenti per poter spuntare prezzi migliori fra carne, pane, frutta e verdura, generi di pulizia e decorazioni per la prossima festa di Francesco (che ti saluta). Quello che ho ottenuto è stato:
un leggero risparmio sulla spesa settimanale (quella "grossa" la faccio solo il sabato, ho speso sui 65€ contro una media di 70/80€)
una sfuriata di mio marito Enrico che mi ha visto partire alle 8.30 e rientrare alle 13.00 circa
una seduta notturna (fino alle 2.00) per correggere i compiti dei miei alunni, lavoro che avrei dovuto fare in mattinata, "tra i banchi del mercato"
ovviamente le lagnanze dei miei due pargoli che possono usufruire della madre-lavoratrice solo nel fine settimana ( mi hanno chiesto perché non sono venuti anche loro, come al solito: già, ma la spesa con loro al massimo la concludo in un'ora in un supermercato di Spilimbergo o San Daniele. Come facevo a giustificare una cotanta ricerca del risparmio a due che mi seguono al supermercato solo per spuntare un giro sulla giostrina - che da 500 lire è passata ad 1 euro!!!!!- o un ovetto kinder alla cassa?)
Hai ragione: ho anche consumato la suola delle mie, già bucate, scarpe!!!
Siamo con te e concordi con le tue posizioni... ma vorremmo anche averti qualche volta a cena da noi!
Grazia, Enrico e i pargoli

 

Sulle dichiarazioni di Illy

8 febbraio 2004

Carissimo Enrico,

ti ringrazio infinitamente per le notizie che ogni tanto mi passi da quel di Udine... Sono sconcertata quanto te da quanto ho letto su Illy. Non pensavo che avessismo a che fare con una tale reazionario. Davvero.Per qualunque cosa, non esitare a contattarmi, sarei felice di aiutarvi per qualche campagna.Sabato 14 sarete a Roma per il "grande bacio"?! Da Bologna, partiranno molte corriere.

Spero di vedervi presto,

Betta

Sull'intervento al bilancio e le politiche giovanili

21 gennaio 2004

Bell'intervento! davvero.
Non si può che essere d'accordo.
Io sono convinto che situazioni come quella della loggia del Lionello
possano degenerare solo se si comincia a prenderle di petto come
vogliono fare loro.
Al contrario i giovani se ci si parla con rispetto e li si
responsabilizza sono capacissimi di usare in modo corretto un luogo come
quello anzi di adoperarsi per migliorarlo!

Se hai bisogno di un altro esempio edificante, sai che a Milano ad un
certo punto la giunta leghista ha  vietato di sedersi sugli scalini del
sagrato del Duomo! Stava diventando un luogo di ritrovo ... pericolo!
Non so però come e' finita ...
Giorgio

Sulle graduatorie separate Ater

11 gennaio 2004

Grande Enrico!
Complimenti: in Consiglio a Udine succedono dunque cose di sinistra.
Era ora, spero sia solo l'inizio.
Fabiano

Caro Enrico,
purtroppo ciò che manca al giorno d'oggi e' la tolleranza.
Tolleranza verso tutto quello che e' sentito come essere "diverso".
Si vuole tanto essere i paladini delle giustizia in un mondo dove il
terrorismo semina morte e distruzione, dove l'antisemitismo segna ogni
giorno gli animi di migliaia di persone, dove, in definitiva,
l'intolleranza regna sovrana; e non siamo in grado di accorgerci che
dovremmo noi per primi ad imparare ciò che vogliamo insegnare! Dovremmo
prima imparare ad essere tolleranti per insegnare agli altri come si fa a
guardare il prossimo come un fratello.
Ultimamente sto leggendo un libro (forse un po' datato, ma di grande
attualità): "trattato sulla tolleranza" di Voltaire.
Poichè il prezzo e' irrisorio (oramai i diritti d'autore sono decaduti da
"alcuni" anni), potrebbe essere una bella lettura per tutti coloro che non
hanno mai aperto nemmeno il vocabolario per poter vedere che significato ha
la parola "tolleranza". Non e' nulla di trascendentale, e' una lettura alla
portata di tutti. (sarebbe bello poterlo proporre nelle scuole!).
Perdona le mie poche parole sconclusionate, ma avevo voglia di dire le
mia!!!!
Ti abbraccio fraternamente
Giulio

 

Sulla cultura di pace

3 dicembre 2003

Ciao carissimo
sono davvero contenta di scoprire che la politica
non è solo parole, mi congratulo con voi...
Ciao baci

Roberta

Abbiamo approcci decisamente diversi...
ma devo proprio farti i complimenti... la mozione è molto bella.. il fatto che sia stata poi votata all'unanimità la rende ancora più significativa.
bravi

Alberto

Bravi! Buon lavoro, Silvana Fachin Schiavi

 

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