TRACCIA DELL'INTERVENTO NELLA DISCUSSIONE
SUL BILANCIO DEL COMUNE DI UDINE - 2004
Intervenendo nella discussione sul Bilancio di
previsione 2004, desidero soffermarmi su una questione culturale, ovvero delle
politiche giovanili e di una diversa visione della città di Udine.
Stasera è stata data risposta all'interpellanza
del consigliere Bardini (Forza Italia), che lamentava un uso improprio della
Loggia del Lionello, chiedendo "di intervenire per allontanare la
"marmaglia" (sic!) che con giochi di pallone, apparati radiofonici
ad alto volume, esibizioni ginniche improprie, volteggi, urla ed atteggiamenti
preclusivi impedisce di fatto ad ogni altro cittadino di accedere, anche
turisticamente al sito medesimo".
Fermo restando il rispetto assoluto per i
monumenti e le persone, la questione che qui si pone è di altro genere.
Ovvero si inserisce nella diversa visione che abbiamo - maggioranza ed
opposizione - di Udine.
Bardini ha detto nel suo intervento di essere
stato contattato personalmente dai turisti in transito a Udine. La sua
notorietà travalica i confini nazionali, evidentemente. Ma quello che
lui definisce semplice "rumore", io lo chiamo "colore"
in questa città che per decenni è stata accusata di essere grigia, impettita
e noiosa.
Abbiamo sentito la risposta dell'assessore alla
Polizia Municipale Luciano Gallerini, il quale ha annunciato un regolamento
per sanzionare gli usi impropri della Loggia, e persino del Piazzale del
Castello. Leggeremo con molta attenzione - signor assessore - questo
regolamento, dove - assieme ai divieti già prescritti (come non scrivere sui
muri, il rispetto per le persone, i monumenti, le aiuole, ecc.), mi
auguro davvero che non ve ne siano di altri che vadano ad impedire la libera
espressione dei nostri giovani. Dove abbiamo intenzione di scacciarli
altrimenti? a casa davanti alla Tv per poi lamentarcene comunque?
E annuncio fin da ora che non sarà questa la
visione delle politiche giovanili della nostra maggioranza, certamente non sarà
questione delegata ai regolamenti di Polizia municipale. Lavoreremo
invece per una città moderna e aperta, approfondendo il concetto delle
identità.
Invitando magari gli artisti di strada nelle
nostre piazze, chiamandoli dall'Italia e dall'Europa, e - lancio una
provocazione stasera, ma altrimenti ci dica la giunta quali altri spazi
verranno dati ai giovani - organizzando in alternativa un concerto di
musica Hip-hop ed un festival di break-dance proprio in piazza Matteotti,
il salotto "buono" della città.
Bardini afferma nella sua interpellanza che Udine
potrebbe diventare "unica" - in senso negativo - tra le capitali del
nord-est". Ma il nostro modello non è certo quello di Treviso, città
dove il sindaco leghista Gentilini ha tolto le panchine dalla città perché
non vi si accomodassero gli immigrati!
Voglio insomma una città diversa, dove i giovani
non sognino di andare a New York, Londra o Berlino per potersi
sentire a proprio agio.
Mi è piaciuta in particolare questa frase, tratta
dalla relazione programmatica delle Attività culturali, e svolta dalla
dott.ssa Chiara Gallo: "le attività dedicate alla cultura friulana
avranno l'obiettivo di sostenere iniziative che, al di fuori degli schemi
tradizionali e senza indulgere al folklore, risultino idonee ad incidere sulla
popolazione più giovane, affermando il concetto di "identità" come
valore legato sì alle specificità locali ma, nello stesso tempo, rappresenti
anche un momento di apertura e confronto nell'ottica del più ampio pluralismo
culturale".
E' per questi motivi che nel 2004 ci
impegneremo - unitamente agli assessori alle politiche giovanili e alla
cultura - attuando dei progetti nuovi per i giovani di questa città, progetti
a sostegno del dialogo interculturale, delle questioni femminili, delle
minoranze religiose, di orientamento sessuale ed etniche.
Una città dove tutte e tutti si possano sentire a
casa!
Enrico Pizza
consigliere comunale di Udine
Gruppo di Sinistra per il Friuli