Alla cortese attenzione del
Presidente del Consiglio comunale di UDINE
on. Elvio Ruffino


Mozione


Udine, città che costruisce cultura di pace

PREMESSO CHE:


i recenti gravissimi e luttuosi attentati compiuti in Iraq e in Turchia hanno profondamente scosso gli animi dell'intera cittadinanza, la quale si associa al dolore delle famiglie delle vittime. L'attuale spirale crescente di atti di guerra e di terrorismo internazionale spinge l'amministrazione comunale a riflettere e a interrogarsi rispetto a quali livelli di responsabilità e di iniziativa amministrativa può essa stessa attivarsi in relazione alla promozione e alla diffusione di una cultura di pace.

Una cultura di pace è legata strettamente ad una condanna del terrorismo in quanto questo è un fenomeno che mina profondamente la stessa esistenza del diritto alla cittadinanza (fattore chiave per il mantenimento della pace), togliendo ogni sicurezza rispetto al diritto primo, l'incolumità personale.


VISTI:


gli artt. 2,3,11 della Costituzione Italiana; gli artt. 1, 2, 4, 11, 12, 15, 18, 23, 53, 73, 76, 84, 99, 106 della Carta delle Nazioni Unite; il preambolo e l'art. 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani; la Raccomandazione dell'Unesco sull'educazione per la comprensione, la cooperazione e la pace Internazionale e sull'educazione relativa ai Diritti Umani e alle libertà fondamentali;


RICHIAMANDO:

l'art. 7 dello Statuto del Comune di Udine "pace e diritti umani" laddove è scritto che "il comune, in conformità al dettato costituzionale che sancisce  il ripudio della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, favorisce attività culturali ed informative utili alla diffusione di una cultura di pace, dei diritti umani e della nonviolenza";


RICORDANDO:


che Udine è già stata dichiarata dal consiglio comunale "CITTA' PER LA PACE" durante le amministrazioni precedenti e che aderisce agli "ENTI LOCALI PER LA PACE".


RICORDANDO:


l'appello che contro la guerra si leva da ampi settori della società civile, da ampi settori del mondo giovanile, da diverse istituzioni, associazioni, gruppi laici e religiosi presenti ed attivi anche in città e in tutto il Friuli.



IL CONSIGLIO COMUNALE

CHIEDE AL SINDACO E ALLA GIUNTA


che la Città di Udine contribuisca sempre più (sulla scorta di quanto già fatto in passato) alla crescita della cultura del dialogo e della pace tra persone e comunità diverse per storia e tradizioni, partendo dal presupposto che senza conoscenza e rispetto reciproci non vi può essere vera pace.


IMPEGNA QUINDI IL SINDACO E LA GIUNTA

a considerare fra le linee prioritarie in relazione alla stesura del bilancio 2004 e all'attività istituzionale 2004 anche le seguenti:

 - L'organizzazione, la co-organizzazione, il patrocinio, il finanziamento di progetti che favoriscano la conoscenza e il dibattito sui temi della pace in un'ottica informativa e di educazione permanente; considerando target preferenziale le fasce di popolazione giovanile, sia residente sia non residente ma che fruisce di servizi dislocati entro il territorio comunale;

 - L'organizzazione, la co-organizzazione, il patrocinio, il finanziamento di progetti che favoriscano il dialogo e lo scambio di informazioni ed esperienze tra la cittadinanza da un lato e le realtà (associazioni, parrocchie, gruppi di volontariato) impegnate nella promozione di una cultura di pace dall'altro.



 Udine, 24 novembre 2003



I CONSIGLIERI:

Enrico Pizza
(seguono altre 22 sottoscrizioni)

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