ORDINE DEL GIORNO

Problemi abitativi a Udine: indirizzi di intervento

Preso atto che in data 25.06.2004 č stato depositato al Comune di Udine l'accordo territoriale, di cui allo articolo 2, comma 3 della legge 431 del 1998, definito dalle organizzazioni della proprietą edilizia e dalle organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative, e avente per oggetto i contratti di locazione concertati, transitori e per studenti universitari

Considerato che il deposito dell'accordo sindacale non significa che questo venga automaticamente riconosciuto nella contrattazione reale

Constatato che

Ų soggetti quali giovani coppie, nuclei familiari monoreddito, anziani, immigrati, lavoratori precari o in mobilitą, giovani senza possibilitą di certificazione del reddito e/o con redditi da lavoro precario, studenti fuori sede sono soggetti che premono alle porte delle Pubbliche Amministrazioni per trovare risposte in tema di abitazione non essendo nelle condizioni di accedere al mercato libero Ų l'Ater non č in grado di dar risposte sufficienti al problema Ų la cartolarizzazione dei patrimoni dei grandi enti pubblici (INPDAP, INPS, INAIL ecc.) e le alienazioni immobiliari di grandi compagnie assicurative, hanno portato ad una contrazione di offerte alloggiative in affitto e al venir meno di risorse significative per categorie di cittadini con redditi medio-bassi

e che, quindi, la domanda di abitazioni pił debole resta inevasa

si chiede

che il Comune di Udine assuma il ruolo di:

Ų promuovere un tavolo di incontro e discussione che, tenendo conto della specificitą del mercato abitativo della cittą di Udine e, nell'ambito dei principi stabiliti dalla legge, si proponga di

Ų individuare modalitą atte a supportare la contrattazione concertata, individuare iniziative per rendere diffuso e praticabile il contratto concordato,

Ų istituire, se necessario, alcuni strumenti tecnici a sostegno di detta contrattazione prevista nell'accordo territoriale, quali potrebbero essere: Un Osservatorio Territoriale, con compiti di studio e di monitoraggio delle problematiche abitative sia pubbliche che private, in particolare sulle seguenti materie: - Mercato e costo delle locazioni abitative, anche in confronto alle altre cittą; - Tendenze e prospettive di investimento per settori: piccola e media proprietą, Ent Assicurazioni, grandi gruppi; - Tendenze delle tipologie costruttive; - Evoluzione del mercato delle locazioni con particolare riguardo alla condizione giovanile, agli immigrati, alle giovani coppie, agli anziani; - Contratti di locazione e provvedimenti esecutivi di rilascio; - Processi di vendita e dismissione del patrimonio pubblico e degli Enti. Una "Borsa delle Locazioni" Una Commissione per la formazione, con il compito di studio, proposta e aggiornamento professionale degli operatori del settore, limitatamente alla gestione dei contratti di locazione Una Agenzia per la Locazione con lo scopo di favorire l'accesso al mercato locativo privato, in particolare da parte di gruppi socialmente deboli, agevolando l'incontro tra la domanda e l'offerta attraverso iniziative e organismi adeguati

Ų individuare ogni altro strumento atto a - Favorire l'allargamento del mercato agli immobili attualmente sfitti e l'accesso alle locazioni per i settori sociali che attualmente ne sono esclusi; - Avviare a soluzione il problema degli sfratti per finita locazione, incentivando la trasformazione degli sfratti in nuovi contratti; - Ricondurre alla legalitą il mercato degli affitti laddove risulta sommerso e irregolare.

Gianna del Fabbro

Stefano Bulfone

Enrico Pizza

(Sinistra per il Friuli)

ed altri

Mozioni ed emendamenti

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